Di notte, sui campanili iblei

Print Friendly, PDF & Email

Dal 4 al 20 Ottobre si è tenuta a Ragusa la manifestazione Le Vie dei Tesori, evento che ha dato modo a cittadini e turisti di visitare i luoghi incantati e quasi mai accessibili al pubblico della bella cittadina iblea.

Tra i siti aperti, per quest’anno, ci sono stati i campanili di tre chiese in particolare da poter visitare in notturna (dalle 18 alle 24), i campanili della Chiesa dell’Itria, del Purgatorio e di Santa Maria delle Scale.

Scendendo dalle scale di Corso Mazzini ci si imbatte subito in quest’ultima, costruita nel XIII secoli dai monaci Cistercensi di Santa Maria di Roccadia di Lentini. Una chiesa che conserva ancora alcuni tratti dello stile gotico e una cappella rinascimentale, in cui vi è una fonte battesimale del 1552, scolpita in un solo blocco di pietra pece. Potendo accedere al campanile si ha l’opportunità di ammirare Ibla nel suo splendore notturno e di poter scorgere le migliaia di persone accorse per la quinta edizione de “Le Scale del Gusto”. Proseguendo per le scale, tra profumi invitanti e musica in sottofondo, si giunge alla Chiesa dell’Itria, sorta nel secolo successivo alla Chiesa di Santa Maria delle Scale nell’antico quartiere ebraico di “Cartellone”. La chiesa che apparteneva all’Ordine dei Cavalieri di Malta rimase in piedi dopo il terremoto che colpì la città di Ragusa nel 1693, ma nonostante ciò venne ricostruita seguendo lo stile barocco. Il suo campanile, con sopra una splendida cupola ottagonale (parte inaccessibile per motivi di sicurezza), è decorato con maioliche colorate con iris di vari colori. Ma la bellezza esterna di tale opera non rende giustizia all’interno del quale si rimane un po’ delusi, vuoi per la posizione, vuoi per la ristrettezza del luogo, da lassù non si è percepita la meraviglia. Infine si è giunti alla Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio, chiamata in questo modo perché dedicata a tutti i Santi e alle Anime del Purgatorio. È una chiesa successiva alle altre due (XVII secolo), edificata grazie all’iniziativa della famiglia Mazza. Il campanile, che poggia su un tratto delle mura bizantine, è separato dalla chiesa ma vi si accede sempre da quest’ultima, si percorre quindi la scala per poi rimanere senza fiato per la vista che ci si trova davanti.

Tre campanili diversi tra loro, ognuno con la propria storia e le proprie caratteristiche, mantenute in discrete condizioni e che hanno regalato in questi weekend belle emozioni che speriamo si possano ripetere l’anno prossimo.

Ma oltre a queste magnifiche chiese, le Vie dei Tesori ci hanno anche dato l’opportunità di poter accedere, in orari diurni, al campanile della Cattedrale di San Giovanni Battista. Un’esperienza che si consiglia a tutti coloro che vogliono rimanere senza parole davanti ad un panorama strabiliante. Sono 129 i gradini da fare per arrivare a passeggiare intorno al campanile e a guardare la città a 360°, città vista con occhi nuovi, con gli occhi della scoperta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*