“Gelsomina e il Principe Tuttomio”: una grande lezione di vita per grandi e per piccini

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Inserita nella rassegna del “Teatro dei Giganti” dedicato ai più piccoli della compagnia “La Casa di Creta” diretta da Antonella Caldarella e Steve Cable, il 16 e il 17 novembre c.a., grande successo e meritati applausi per “Gelsomina e il Pincipe Tuttomio” alla “Sala Roots” di via Borrello 73 a Catania.

E qui parliamo di uno spettacolo per adulti mascherato di spettacolo per bambini: una grande lezione di vita per ogni età. Sta proprio in questo l’originalità e l’ingegno di “Gelsomina e il Principe Tuttomio”.

Gelsomina è una bambina giocherellona, positiva e con grande entusiasmo. Possiede tanti amici ma spesso rimane sola perché mamma e papà lavorano. Così, con tanti giochi a disposizione, trascorre il suo tempo. Possiede un segreto: ha un caro amico, un compagno di giochi invisibile di nome Nic. Con Nic decide di vivere bellissime avventure: in un regno incontra una Regina sempre oberata di lavoro ed impegni e suo figlio, un Principe capriccioso e prepotente  che considera di sua proprietà ogni cosa. Il suo nome è Tomio che dice sempre “Tuttomio”.

 “Gelsomina e il Principe Tuttomio”, è un bellissimo testo scritto ed egregiamente diretto da Antonella Caldarella, per una produzione “Nave Argo” con il contributo della Regione Siciliana e dell’Assessorato al Turismo e allo Spettacolo, le fiabesche scene di Susanna Messina, i costumi e le illustrazioni di Ivana Parisi, l’organizzazione di Fabio Navarra e le splendide ed adeguate musiche di Steve Cable.
Spettacolo ironico, godibile, di grande profondità affrontata con “leggerezza” ma non con superficialità che riesce a commuovere fino alle lacrime, specchio di una realtà familiare alla quale si pone poca attenzione e che crea nei bambini uno stato di grande insoddisfazione ed  amarezza.

I molteplici impegni quotidiani, lavorativi e non, costringono spesso i genitori a trascurare i propri figli dimenticandosi di parlare con loro, di giocare con loro rendendoli attivamente partecipi; compensano  la lacuna dell’assenza accontentandoli in tutto cedendo ad ogni loro richiesta.  Ciò provoca in loro una sempre più profonda insoddisfazione, una “voragine” emotiva che porta alla presunzione e alla prepotenza. “Un pugno sullo stomaco” per chi crede di assolvere egregiamente ed in modo impeccabile il proprio compito di genitore.

I più grandi traumi degli adulti, infatti, sono da ricercare nel periodo infantile e sono quelli che più minano la serenità e la qualità della vita nell’età matura.

I due attori in scena dimostrano una grande abilità e un forte affiatamento: eccellenti in ogni atto, nel ballo, nella recitazione e nel canto. Brillanti, intonati, convincenti e vicenti.

Gelsomina e la Regina hanno volto, cuore ed agilità della sfavillante attrice Iridiana Petrone mentre Nic e il “Principe Tuttomio” sono molto ben caratterizzati dal divertente ed espressivo Giuseppe Brancato.

“Gelsomina e il Principe Tuttomio” dimostra che si può fare teatro per bambini in modo divertente coinvolgendo anche un pubblico adulto, affrontando temi sociali che sollecitano le coscienze ed inducono ad una profonda riflessione.

Questo è uno spettacolo che dovrebbe essere rappresentato negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

E adesso fragorosi applausi e cambio di rotta: niente capricci e tanto Amore.

I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.

(Michel De Montaigne)

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