Alla Benetton il primo derby di Pro14

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Natale, tempo di derby nel Pro14. E la prima sfida tra le due italiane se l’aggiudica la Benetton Treviso.

Su un campo molto pesante per la tanta pioggia caduta su Parma in questi giorni, si è giocata una partita che nel primo tempo ha visto per protagonisti soprattutto i pacchetti di mischia, mentre nel secondo si è provato anche a giocare alla mano, con tutte le difficoltà del caso.

Dopo un inizio in cui si è soprattutto visto un ping-pong tra i calciatori delle due squadre, grazie al quale sono le Zebre a trarne vantaggio, almeno teorico perché sia al 5° che al 20° Marcello Violi calcia corto le due punizioni che la Benetton concede ai padroni di casa.

I tuttineri occupano con costanza la metà campo ospite ma i trevigiani difendono con ordine e non concedono occasioni agli avversari.

Treviso è però fallosa e al 25° Marco Riccioni paga per tutti e va a riposare per 10 minuti. Anche il terzo tentativo di Violi lascia invariato il risultato.

L’uomo in più non porta alcun vantaggio per le Zebre; la Benetton ogni tanto fa capolino nella metà campo tuttanera, ma a tenere in mano il pallino del gioco sono i padroni di casa. Che però non riescono a convertire in punti questa loro superiorità.

Solo allo scadere un fuorigioco trevigiano offre a Violi l’ennesimo tentativo per rompere l’equilibrio. Il mediano di mischia parmense questa volta centra i pali e così si va al riposo sul 3-0.

Al rientro in campo il copione è lo stesso del primo, diversi sono invece gli interpreti. Il ritmo si alza e si gioca di più alla mano. Le Zebre continuano a giocare in attacco ma Treviso difende con ordine e non lascia alcuna opportunità ai giocatori neri.

Al 54° però, in una delle poche sortite in avanti, almeno fino a quel momento, i trevigiani, con un maul da touche sui 5 metri, violano la meta avversaria. La marcatura è di Hame Faiva. Ian Keatley centra i pali. 3-7.

A questo punto la partita cambia. La Benetton acquista più fiducia, le Zebre un po’ alla volta si spengono.

Al 63° un fallo della mischia zebrata dà a Keatley la possibilità di aggiungere altri tre punti allo score della propria squadra. 3-10.

Due minuti dopo però un passaggio in avanti di Toa Halafihi viene giudicato volontario dall’arbitro, il signor Marius Mitrea, e per le Zebre c’è una nuova superiorità numerica che questa volta viene subito convertita in punti grazie a una meta fotocopia di quella biancoverde. A marcarla è Marco Manfredi, Violi conferma la sua serata no. 8-10.

A sette dalla fine Ian Keatley porta a +5 la Benetton, ma la partita non è ancora finita perché le Zebre non si danno per vinte e tentano l’assalto finale.

I giocatori in maglia biancoverde commettono falli a ripetizione ma ai padroni di casa non servono i tre punti così convertono le punizioni in mischie.

A tempo scaduto l’ennesimo fallo ospiti costa un giallo a Nicola Quaglio. Con il nuovo vantaggio numerico le Zebre cercano con frenesia la meta che darebbe loro il pareggio e l’opportunità di vincere in extremis la partita, ma un avanti del neo entrato Alexandru Tarus vanifica tutto.

La Benetton torna così a casa con 4 punti, alle Zebre resta il rimpianto per l’occasione buttata al vento. Sabato prossimo si replica. Questa volta a Monigo.

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