Amadeus conferma Junior Cally tra i big. Bufera di critiche.

Print Friendly, PDF & Email

A due settimane circa dall’inizio della più importante kermesse sonora italiana, il Festival di Sanremo, ormai giunto alla sua settantesima edizione, piovono commenti e critiche sul direttore artistico e conduttore, Amadeus, in merito alla scelta di far partecipare alla gara il rapper italiano Junior Cally.

Se la settimana passata si era polemizzato sulla frase, ritenuta poco lusinghiera, che il conduttore dei “Soliti Ignoti” aveva rivolto a Francesca Sofia Novello, che co-condurrà insieme a lui e ad Antonella Clerici la penultima serata del Festival: «Ho scelto Francesca perché è una donna bellissima e poi capace di stare accanto a un grande uomo, pur rimanendo un passo indietro», riferendosi al motociclista Valentino Rossi. Questa settimana si apre, invece, con la discussa partecipazione di Junior Cally.

Chi è questo rapper italiano che sta facendo infuriare non solo le deputate, l’ex ministro Salvini e tutto il popolo di Tweeter? Antonio Signore, in arte Junior Cally. Classe 1991. È noto nel panorama musicale per il suo viso coperto da una maschera antigas. Inizia la sua carriera nel 2011, ma solo nel 2017 trova la notorietà con i singoli Alcatraz e Magicabula, quest’ultimo ha raggiunto su YouTube più di 11 milioni di visualizzazioni e grazie a Magicabula ha vinto il suo primo disco di platino. Ricercato, il nuovo album della star è uscito lo scorso settembre, mentre il 31 dicembre viene annunciata la sua partecipazione a Sanremo.

Da più di 24 ore non si parla d’altro che degli attacchi riversati sui testi del cantante ritenuti sessisti e violenti contro le donne. Ventinove sono le deputate che hanno fatto sentire la loro voce attraverso il social network, per non parlare di Matteo Salvini che con il suo commento ha animato la situazione. Al messaggio di quest’ultimo non sono mancate le repliche di alcuni esponenti del Pd e di Ms5.

Ad intervenire anche il presidente della Rai, Marcello Foa, che con notevole irritazione esprime la sua in merito ad alcune scelte che vanno in una direzione completamente opposta rispetto a quella in cui viaggia Sanremo. «Il Festival, tanto più in occasione del suo 70° anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico. Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili» afferma Foa ed esprime il desiderio di riportare la kermesse sulla giusta via. Amadeus per il momento sembra non arretrare riguardo la sua decisione e conferma la presenza di Junior Cally tra i 24 Big che calcheranno il palco dell’Ariston dal 4 febbraio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*