La terza edizione de "L'urlo del Danubio"

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A distanza di due anni dalla prima uscita, in questi giorni è stata pubblicata la terza edizione della tua opera L’URLO DEL DANUBIO, Operaincerta Editore. Puoi spiegarci perché questa nuova edizione?

Prima di ogni cosa ci tengo a sottolineare che il successo delle precedenti edizioni non è legato solo all’aspetto numerico delle vendite ma è soprattutto connesso ai vari riconoscimenti giunti da persone sensibili alla tematica della Shoah quali Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la senatrice a vita Liliana Segre. Inoltre, ho sentito l’esigenza di aggiungere altro materiale sempre frutto di ricerche e di studio.

Puoi anticiparci qualcosa sugli approfondimenti inseriti?

Il libro strutturato sin dalla prima edizione in binari e stazioni, corrispondenti ai capitoli, in questa nuova versione presenta un nuovo binario che ho dedicato interamente al Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo fascista, creato per volere di Mussolini nel Sud Italia, in provincia di Cosenza. È un luogo che ho visitato in più occasioni e nel quale ho avuto l’opportunità di conoscere alcune testimoni viventi, nate nel campo, come l’artista internazionale Dina Smadar o Eva Porcilian che vivono in Israele o, ancora, figlie di ex internati come Yolanda Bentham. È stata un’incommensurabile emozione poter stringere loro la mano e condividere i momenti più significativi delle attività svolte all’interno del Campo, durante le Commemorazioni. Inoltre, ho studiato dei documenti preziosi del “Fondo Kalk”, conservati presso il Cdec di Milano, per poter parlare di personaggi internati come per esempio Alfred Wiesner che ha fondato l’Algida o di importanti istituzioni create sempre all’interno del Campo come la “Scuola di Ferramonti”. Inoltre ho inserito in appendice una sorta di glossario che può tornare utile al lettore.

Sappiamo che di recente hai fatto studi e formazione di un certo livello. Puoi raccontarci?

Sì, sono stata selezionata dal MIUR in accordo con il Memorial de la Shoah e l’Universitè di Parigi per un corso di formazione sulla didattica della Shoah ed io sono stata tra i 20 selezionati per la Sicilia. Immensa ovviamente la gioia e la soddisfazione.

Qual è il messaggio che ti auspichi arrivi ai tuoi lettori?

Spero che i giovani possano leggere queste pagine e che possano trarne insegnamento e spunti di riflessione. Ciò che mi fa piacere è che diverse scuole, non solo della provincia di Ragusa ma anche da quelle limitrofe, mi abbiano contattata per incontrare durante la Settimana della Memoria gli studenti e commentare l’opera o comunque raccontare quello che io definisco “il mio viaggio ai confini dell’anima”. Ho infatti in programma diversi incontri con gli studenti dell’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Niscemi (CL), dell’ITCA “Fabio Besta” di Ragusa, del Liceo Linguistico “Giovanni Verga” di Modica e dell’IIS “Galileo Ferraris” di Ragusa

“Dove è possibile acquistare il libro?

È possibile reperirlo sul sito della Casa Editrice, www.operaincerta.it, nei book shop on line come Amazon, Ibs, Feltrinelli e poi è possibile trovarlo nelle librerie di Ragusa (Flaccavento e Mondadori).

L’urlo del Danubio sarà presentato il 28 gennaio, alle ore 18:00, presso la libreria Flaccavento di Ragusa.

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