Ritornano le domeniche al museo

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Dopo mesi di attesa, il Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, ripropone la domenica gratuita al museo, un’iniziativa introdotta nel 2014 con lo scopo di riportare nei musei il pubblico e far loro scoprire la storia e la cultura della nostra terra italiana.  Il Ministro Franceschini, in una recente intervista, oltre ad affermare la reintroduzione permanente del progetto ha posto l’accento su un piccolo particolare, segno di una crescente voglia di cambiamento e di un forte avvicinamento al passato: “In alcune domeniche è diventata una vera festa di popolo, con più persone nei musei che negli stadi della serie A”. Dal 2014 si sono registrati numeri da capogiro: “oltre 17 milioni da quando è stata istituita con alcune edizioni che hanno superato i 430.000 visitatori nei soli musei statali. Sia i numeri raggiunti che l’esigenza di stabilizzare un’abitudine, mi hanno portato a confermare la permanenza della domenica gratuita per tutto l’anno, sistema rivelatosi più efficace anche in termini comunicativi” informa Franceschini.

Ieri migliaia di persone hanno preso la palla in balzo e si sono catapultati all’interno dei musei. Ventimila persone hanno preso d’assalto uno dei simboli più iconici di Roma, il Colosseo, in dieci mila circa il sito archeologico di Pompei, per non parlare della Galleria degli Uffizi a Firenze e altre migliaia si sono divise tra i vari musei in convenzione come Musei Reali di Torino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Palazzo Reale di Napoli, Musei del Bargello, Museo Capodimonte, Pinacoteca di Brera, Complesso della Pilotta di Parma ecc..

In Sicilia, Catania è stata una delle città più visitate dato che in questi giorni si stanno svolgendo le celebrazioni per la Santa patrona, Sant’Agata. Luoghi di Palermo, Enna, Messina, Caltanissetta, Siracusa e Agrigento hanno contribuito a far innamorare dei musei i loro fruitori, registrando una discreta percentuale di entrate.

Il successo di questa prima domenica fa ben sperare, quindi non ci resta che attendere marzo e la sua prima domenica.

Per ulteriori info consultate la pagina www.beniculturali.it/domenicalmuseo.

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