In nome della storia

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Sant’Agostino disse: “Qualsiasi evento storico, per quanto nefasto possa essere, è sempre posto su di una via che porta al positivo, ha sempre un significato costruttivo”. Si ha bisogno della storia per conoscere il passato della propria terra, si ha bisogno di testimonianze per poter comprendere certe azioni. Questo weekend la Camera di Commercio ospiterà un convegno storico su “I reparti speciali dei Carabinieri impegnati nella repressione del Banditismo (C.F.R.B) Sicilia 1943-1950”.

Il promotore e il coordinatore dell’evento, Gianni Iurato, ha spiegato che il motivo della scelta di tale argomento è collegata all’acquisizione da parte del pubblico di nuove esperienze culturali e storiche così da dare nuovi input e nuove visioni: “La mia collezione personale consta di centinaia di cimeli che riguardano la prima e la seconda guerra mondiale. Sono un esperto ma anche appassionato di storia e proprio questa passione mi ha portato a documentarmi, a scoprire sempre di più sulle stragi oramai dimenticate, stragi che dal 1943 al 1950 hanno toccato la nostra Sicilia e in cui i soggetti interessati erano i Carabinieri”.

Questo vivo interesse per il passato ha portato il Rag. Iurato a creare una manifestazione degna di nota grazie all’aiuto della Camera di Commercio di Ragusa, l’Associazione Nazionale Combattenti e l’Archivio di Stato di Ragusa: “La Camera di Commercio ha messo a disposizione gratuitamente l’Auditorium in cui si terrà, giorno 8 febbraio alle ore 18.00, il convegno, inoltre l’Associazione Nazionale Combattenti, il quale è il mio principale sponsor, ci ha concesso i suoi locali per l’allestimento della mostra, la quale verrà inaugurata subito dopo il convegno e, infine, l’Archivio di Stato, considerato un vero e proprio museo cartaceo in cui sono raccolti tutti i documenti della pubblica amministrazione e da cui ho attinto non solo per la mia conoscenza personale ma anche per la buona riuscita dell’evento. Attingerò, inoltre, anche al mio archivio personale che si compone di circa 3.000 documenti originali (foto, giornali, cimeli, divise)”.

La serata inaugurale verrà presenziata dal Rag. Iurato, il quale tratterà per primo l’argomento di interesse, seguiranno poi altri tre relatori che approfondiranno tre temi differenti: il Dott. Alessandro Bongiorno parlerà de “La Sicilia liberata/occupata nei giorni del Non si Parte!”; il prof. Giorgio Flaccavento, invece, interverrà su “Il Movimento Indipendentista Siciliano, l’Esercito volontario Indipendentista e i rapporti con il banditismo” e il prof. Carmelo Occhipinti concluderà con “Uomini e scelte estreme a confronto. Salvatore Turi Giuliano, il Colonnello C. C. Ugo Luca, l’Ispettore Generale P.S. Ciro Verdiani”.

Dopodiché, il Maestro Cantastorie, Giuseppe Castello, andrà a concludere il convegno cantando “La vita di Turi Giuliano e la storia di Falcone e Borsellino”. “Il cantastorie canterà la storia di Falcone- Borsellino e di Salvatore Giuliano in modo da catapultarci nella storia di quel periodo. Un personaggio negativo quello di Turi Giuliano a quel tempo considerato un bandito per poi essere elogiato come un eroe, ma stiamo sempre parlando di un tempo passato. E poi due esempi positivi: Falcone e Borsellino poiché vi è una netta trasformazione del banditismo in mafia organizzata” afferma il Rag. Iurato.

“Dopo il convegno ci trasferiremo all’Associazione Nazionale Combattenti per la mostra. Essa raccoglie divise, cimeli, giornali, carte storiche e via dicendo. Ci saranno due sezioni: una sezione dedicata al Brigantaggio, il quale nacque dopo l’Unità d’Italia e venne sconfitto verso la fine del ‘800 e gli inizi del ‘900 e una dedicata al Banditismo. Invece, una sezione particolare verrà dedicata alle stragi di quel periodo in cui furono coinvolti i carabinieri. La mostra è dedicata a tutti, scuole, appassionati, gente che si vuole avvicinare alla storia per la prima volta, e, inoltre, è gratuita. Sarà aperta tutti pomeriggi dall’ 8 febbraio all’8 Marzo, dalle 17 alle 20. Il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 17 alle 20. Il 7 marzo, penultimo giorno della mostra, è prevista la “Notte bianca al museo” con apertura dalle 17 a mezzanotte”.

Che dire, Ragusa aveva proprio bisogno di un evento storico così importante e suggestivo, non ci resta che aspettare sabato 8 febbraio alle ore 18.00. Viva la storia e buon apprendimento.

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