Il coronavirus: una riflessione

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È probabilmente nato a causa della mutazione di un virus animale, a causa dell’occupazione, da parte dell’uomo, di territori non adatti al suo organismo.
Si è propagato dalla Cina al resto del mondo grazie a persone in continuo movimento per lavoro.
Si è mosso rapidamente in quel pezzo di territorio in cui la vita è frenetica e viaggia al doppio della velocità rispetto al resto del paese.
Ha trovato terreno fertile nello smog delle grandi città industriali.
Ha ucciso tanto perchè ha  trovato una sanità pubblica inadatta ad affrontarlo perchè smantellata in favore di quella privata.
Si è diffuso rapidamente in un ambiente sociale in cui l’individuo ha ormai costantemente la priorità sulla collettività.

Su questo virus ci possiamo raccontare quello che vogliamo, lo possiamo dipingere persino come una guerra ma la verità è che questo virus è solamente la reazione della terra a un sistema sociale, umano ed economico egoista e insostenibile.
Se solo penso a quanti hanno denunciato tutto questo in questi anni e sono stati spernacchiati dai padroni del vapore viene da pensare che forse ce lo siamo davvero meritati.

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