Monopolio dell’informazione alle reti nazionali: continua il tentativo di controllare le menti degli italiani.

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Fotografia wearesocial.com

Coronavirus, Mediaset in prima linea per un’informazione responsabile: “Stop alle fake news”

La nuova campagna di spot in onda sulle reti del gruppo punta a sensibilizzare il pubblico affinché cerchi unʼinformazione seria, professionale e certificata.

Per la prima volta è in onda  lunedì 23 marzo, su tutte le reti Mediaset, uno spot a sostegno del lavoro degli editori italiani, impegnati con tutte le forze a informare in modo professionale, responsabile e certificato in queste settimane di emergenza sanitaria. Nello spot sono mostrati tre esempi di fake news legate alla diffusione del coronavirus e circolate recentemente in rete senza alcun controllo.

“Oggi più che mai l’informazione influenza la nostra vita e la nostra sicurezza – recita lo spot. Le notizie sono una cosa seria. Fidati dei professionisti dell’informazione. Scegli gli editori responsabili, gli editori veri. Scegli la serietà”.

Nelle fake news è elencata pure la vitamina C perché non servirebbe a nulla contro il coronavirus. Ma è proprio così?

La vitamina c non cura il coronavirus ma alza le difese immunitarie quindi aiuta a combatterlo.

Non esiste alcun prodotto che protegga contro le malattie infettive né una dieta vera e propria, ma solo un’alimentazione in grado di farci trovare nelle migliori condizioni di salute per rispondere al meglio a possibili malanni, cioè con un sistema immunitario forte.

“I principali micronutrienti (vitamine e minerali) che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali in generale sono: vitamina D, vitamina C, zinco, selenio e magnesio. Oltre a questi, numerosi studi clinici hanno mostrato che alcuni principi attivi contenuti negli estratti di piante come la curcuma e l’echinacea possono modulare o stimolare le difese immunitarie» spiega Simona Santini, biologa nutrizionista.

La vitamina C è utile sempre. L’acido ascorbico, o vitamina C, è ben nota per il suo effetto antiossidante e immunomodulante perché contribuisce al funzionamento del sistema immunitario, in particolare mantenendo l’integrità delle mucose (come quelle del tratto gastrointestinale e respiratorio), fondamentali per proteggerci dall’aggressione da parte di agenti esterni. Inoltre promuove la sintesi di anticorpi ed è coinvolta nelle reazioni immunitarie. La dose varia con l’età ed è di circa 105 mg per gli uomini e 85 per le donne, dose che aumenta in particolari situazioni quali gravidanza e allattamento. In alcuni casi, sotto consiglio medico, potrebbe essere utile assumere degli integratori di vitamina C, specie quando si ha un’alimentazione carente oppure per aiutare e rafforzare le difese immunitarie. L’apporto di vitamina C andrebbe frazionato nel corso della giornata per ottimizzare l’assorbimento e il metabolismo.

Per quanto riguarda il preparato giapponese, come chiama Burioni l’Avigan, non c’è altro da aggiungere se non mostrare l’evidenza: in Giappone si conduce una vita normale nonostante la pandemia.

Cosa si vuol affermare dunque in questo spot? Si vuol sottolineare e convincere la massa che in rete le notizie sono false, cioè sono dei fake, e che bisogna credere soltanto alla stampa nazionale: ci pensa quest’ultima a fare il lavaggio del cervello per soggiogare le menti e manipolarle la gente per loschi e personali scopi.

Dichiara il dottor Enzo Venuto: “E’ paradossale che le azioni contro il COVID-19 siano ingenuamente basate sulla “difesa”: solo quando il paziente ha la “febbre e l’affanno“ si iniziano i trattamenti di emergenza. Ho sicuramente studiato un’altra medicina e credo che Ippocrate si stia rigirando nella tomba”,

“Migliaia di morti non per coronavirus ma per criminale mancanza di respiratori e di letti per terapia intensiva. Ci hanno strozzato i nostri nonni, i nostri padri, i nostri parenti, i nostri figli; hanno decapitato una generazione capace ancora di testimoniare ai giovani le grandezze del Paese. La criminalità politica ha sottratto 37 miliardi alla sanità, ha cacciato i medici e li ha costretti ad emigrare, ha dato specializzazioni agli amici degli amici o su base corruttiva, ignorando qualsiasi merito, ha ignorato la ricerca, con finanziamenti uguali a meno di niente, ci ha lasciato con 5000 letti di terapia intensiva per 60 milioni di abitanti. Mi auguro che, finita questa drammatica emergenza, si faccia giustizia, non solo politica, ma a suon di anni di galera con chi ha causato questo sfacelo e con chi si è arrogato il potere di governare questa fase, compiendo errori nel presupposto di poter occultare lo stato in cui versa il nostro Paese. Si deve sapere che i contagiati sono stati fatti morire a casa, o fuori dei portoni degli ospedali senza nemmeno tentare di salvarli, per mancanze strutturali”. (Dal web)

E adesso che si prevede l’esplosione del virus qui in Sicilia, il nord dice già che si avranno più problemi perché mancano le strutture ed i materiali per affrontarla: “È vero – sottolinea Rosario Faraci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania -, fa più notizia dire che il Sud è palla al piede dell’Italia, ma questa è una fake news, piuttosto che affermare che c’è stato un dirottamento delle risorse statali verso le Regioni settentrionali e il loro sistema produttivo”. “Con quelle risorse – afferma Faraci – che Napoletano senza mezzi termini considera ‘scippate’ al Sud, le regioni meridionali si ritroverebbero oggi con una Sanità più forte specie in tempi di coronavirus, con un sistema di servizi sociali concorrenziale, con un tasso di dotazione infrastrutturale più alto, anziché posizionarsi sistematicamente in coda nelle graduatorie sulla qualità della vita e sulla competitività delle città di certi quotidiani, cui ormai non crede più nessuno”.

E passiamo all’ultima “fake news” grandemente attaccata dall’informazione delle reti nazionali: la puntata del 16 novembre 2015 della trasmissione scientifica “Leonardo”: il virologo di turno, uno dei super cervelli spesso in contraddizione fra di loro, a “Porta a porta” di Bruno Vespa, dimostra grande imbarazzo e non riesce a negare del tutto una reale probabilità che il servizio sulla sperimentazione in un laboratorio cinese, del coronavirus sia vera.

L’ultimo oltraggio alla libertà di stampa e di parola è quella di stamattina: il Patto Trasversale per la Scienza chiede alle Procure di oscurare Byoblu. Siamo tornati alla Santa Inquisizione. Molti ne saranno felici, i grandi manipolatori mentali, sicuramente.

Affidiamo al video ogni altro commento.

“Se i giornalisti di Byoblu divulgassero menzogne, la setta satanica “Il Patto trasversale per la scienza” del Burrone non impegnerebbe le sue energie per chiederne l’oscurazione del sito. Non ce ne sarebbe bisogno, anzi, sarebbe molto più facile lasciarli fare per ridicolizzarli e togliere loro credibilità. E invece vorrebbero spegnerli, tappargli la bocca ed io sono sempre stata tanto interessata a sentire che ha da dire colui a cui vogliono mettere un tappo in bocca. Ce ne sarebbero di tappi da distribuire per la volgarità con cui ci tartassano in tv, per il linguaggio basso, sgrammaticato, sgraziato e di contenuti miserabili e vuoti. E il tappo vogliono metterlo a chi invece fa il suo mestiere di giornalista, dando spazio ad interviste ad esperti nazionali ed internazionali. Grazie, la setta del “Burrone” non poteva darmi conferma migliore della grande professionalità di Byoblu!” (commento di Sha Zan su web)

Insomma, è esplosa una guerra vera e propria dichiarata dall’informazione pubblica nei confronti di quella online: perché?

Perché è attraverso la manipolazione mentale della gente che possono coprire le nefandezze, il pressapochismo, il cattivo terrorismo psicologico che ci propina ogni giorno il potere italiano.

L’unica speranza che abbiamo è la cultura e il discernimento: soltanto queste ultime possono renderci liberi, possono farci riflettere con le nostre menti senza condizionamenti e pressioni esterne.

Alla fine, ricordiamoci sempre, che la Verità verrà a galla. E sarà una grossa delusione per tutti. Nel frattempo muoiono ogni giorno centinaia di persone.

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