La pallacanestro si ferma

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La Lega Basket Femminile ha comunicato nei giorni scorsi di aver ricevuto una lettera ufficiale dal Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci che, nel contesto dell’emergenza epidemiologica mondiale da COVID-19, sentito il parere del coordinatore del Settore Agonistico FIP Marcello Crosara, ha deciso di adottare il provvedimento che dichiara ufficialmente conclusa la Stagione Sportiva 2019/2020 per i campionati di Serie A1 e Serie A2.

Quindi il campionato per la Passalacqua Ragusa e per le altre formazioni si deve considerare chiuso, si ritornerà a calcare i parquet dopo l’estate.

Riportiamo qui di seguito la dichiarazione del presidente della società ragusana, Davide Passalacqua, che fa il punto della situazione rispetto alla situazione attuale ed a quello che sarà. 

“E’ certamente una soluzione data dal buon senso che aleggiava da un po’ di tempo e della quale adesso è arrivata la conferma. Lo sport è prima di tutto aggregazione e se non ci sono le condizioni per potere vivere lo sport nel giusto modo non ha senso disputarlo, anche rispetto alla stessa salvaguardia delle atlete che scendono in campo. Penso che sia una decisione logica e di buon senso. Ora il problema è capire cosa può nascere dopo. In questo momento il futuro è un punto interrogativo per due motivi: il primo per l’aspetto sportivo/sanitario perché in questo momento non possiamo avere certezza del fatto che ad agosto si possa cominciare la preparazione e che a settembre si possa normalmente scendere in campo, e il secondo aspetto è ovviamente quello economico. Purtroppo stiamo vivendo tutti una situazione economica molto vacillante, e quindi anche questo non ci permette di avere molte sicurezze per programmare la stagione futura. Ci troviamo in un momento dell’anno in cui normalmente già moltissimi dei tasselli per il prossimo anno sarebbero stati quasi certi, cosa che invece non può accadere in questo momento, quindi si fa molta fatica. I punti interrogativi, insomma, sono tanti. Vedremo più in là, anche rispetto a come risponderà il mercato e rispetto anche ad eventuali aiuti per lo sport da parte degli enti pubblici, aiuti che non abbiamo mai avuto avendo fatto sempre affidamento sulle nostre forze e su quelle dei nostri sponsor, che anche loro, come noi, stanno soffrendo questa situazione. Ci auguriamo, ovviamente, di potere continuare questa bellissima favola che ci ha permesso di scrivere importanti pagine nello sport a livello nazionale e come città di Ragusa.

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