La Sicilia e la provincia di Ragusa territori virtuosi

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Ovunque il numero di contaminati da Covid-19 continua a crescere. Per fortuna, però, sia in Italia che in Sicilia (e in provincia di Ragusa) la curva dei contaminati sale meno ripida che nel resto del mondo, dandoci l’idea che il peggio sia passato, pur non essendo ancora arrivato il momento di allentare la presa.

In Sicilia in quest’ultima settimana sono stati riscontrati 360 casi di positività in più, dai 1994 positivi del 5 aprile si è passati ai 2354 di ieri. In provincia di Ragusa negli ultimi sette giorni i positivi sono invece cresciuti di 16 unità, ieri erano 64 contro i 48 di domenica scorsa.

16 positivi in più in sette giorni possono sembrare tanti, ma raffrontiamo il dato con quello delle altre provincie siciliane, sia in termini assoluti che percentualmente in rapporto alla popolazione, ci rendiamo conto la provincia iblea è una delle più virtuose tra le nove siciliane. Infatti la nostra provincia, insieme a quella di Agrigento, ha avuto il minor incremento in termini assoluti (Catania la peggiore con 84 casi), mentre percentualmente il minor incremento lo hanno avuto Palermo ed Agrigento con lo 0,004%, seguite a ruota da Ragusa con lo 0,005%.

La Sicilia, in una ipotetica graduatoria regionale in base al numero di casi totali riscontrati, si piazza più o meno a centro classifica, tredicesima, dopo il Friuli e prima dell’Abruzzo. A guidare questa triste graduatoria è la Lombardia, con 57.592 casi totali accertati, fanalino di coda è il Molise, con 246 casi, la Sicilia ieri ne aveva 2.364.

Abbiamo provato a mettere a confronto alcuni dei numeri siciliani con le quattro regioni prima citate. I risultati sono interessanti.

Se in termini assoluti il Molise è la regione con meno casi accertati, in rapporto alla popolazione, nel confronto a quattro, è la Sicilia ad avere il minor tasso di contaminazione, 0,05% contro lo 0,08% molisano, lo 0,20% friulano, lo 0,16% abruzzese e lo 0,57% lombardo.

Anche in altre “categorie”, sempre in questo confronto a quattro, la Sicilia presenta buoni risultati. Attualmente ha lo 0,04% di positivi in rapporto alla popolazione (2.001 totali), contro lo 0,06% del Molise (193), lo 0,11% del Friuli (1.382), lo 0,13% dell’Abruzzo (1.724) e lo 0,30% della Lombardia (30.258).

I deceduti in Sicilia sono stati finora 154 (lo 0,003% dell’intera popolazione siciliana e il 6,51% in rapporto ai casi totali finora riscontrati), in Molise 14 (rispettivamente lo 0,005% e il 5,69%), in Friuli 185 (lo 0,015% e il 7,73%), in Abruzzo 206 (lo 0,016% e il 9,72%), in Lombardia 10.511 (lo 0,104% e il 18,25%).

I ricoverati in terapia intensiva attualmente sono 58 in Sicilia (lo 0,0012% della popolazione totale e il 2,90% degli attuali positivi), in Molise 4 (rispettivamente lo 0,0013% e il 2,07%), in Friuli 28 (lo 0,0023% e il 2,03%), in Abruzzo 54 (lo 0,0041% e il 3,13%), in Lombardia 1.174 (lo 0,0117% e il 3,88%).

I numeri quindi, almeno finora, ci mostrano una Sicilia più virtuosa rispetto ad altre regioni. Oppure una regione che paga uno storico isolamento logistico. Ma poco importa quale ne sia la causa. Ciò che conta è il risultato che, lo possiamo dire, finora è buono. Continuiamo così!

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