“Si puo’ fare” di Antonella Sturiale, Operaincerta Editori.

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Torna alla ribalta, a distanza di qualche tempo, il libro dal titolo “Si può fare” di Antonella Sturiale quale messaggio in tema di vigore e rigore per un modus operandi in un periodo corredato da restrizioni e divieti specie per il mondo artistico fortemente penalizzato dagli eventi legati alla pandemia che ha investito l anno in corso. 

Nel paese delle accoglienze, tolleranze e permissivismi, un titolo di questo tipo incoraggia e conduce alla voglia di rimessa in gioco e di rinascita non solo del teatro e della musica nel pieno rispetto delle regole in un contesto divenuto di privilegio stavolta perché riservato a pochi a causa delle direttive vigenti in materia di visione e ascolto di spettacoli live ma anche dell individuo in un incipit alla voglia di fare e di fare cultura nella speranza di ricordare che si tratta sempre e comunque di una scelta personale.

Conosciamo l’autrice. Chi è Antonella Sturiale? 

Antonella nasce a Catania nel 1970. “E’ una donna che ama scrivere e scrive da sempre”. Compone in versi gia’ dalla tenera eta’ assecondando l’estro creativo e accantonandolo allo stesso tempo entrando in conflitto con il contesto sociale del tempo e la famiglia che non la incoraggiano di certo a intraprendere una carriera artistica. 

In eta’ matura dopo aver approfondito gli studi letterari, riesce con grande devozione ad appassionarsi alla scrittura, a riprendere e a concretizzare il sogno della sua prima pubblicazione in un raccolta di poesie dal titolo “Spiritus Mundi – Schegge d’infinito

(Casa Editrice Arco, 2013 ).

Durante il corso degli anni e della messa in opera degli scritti, arrivano una serie di riconoscimenti letterari e di pubblico per i diversi testi di prosa e poesia che hanno varcato i teatri piu’ rappresentativi di tutta la Sicilia Orientale e gli schermi televisivi in diversi programmi TV locali. E’ sceneggiatrice per Blu Film per il cortometraggio “SEI MIA” sul tema della violenza sulle donne, voluto ed interpretato dall’attrice Annamaria Spina con la quale scrive il testo teatrale conferendogli il medesimo titolo e che debuttera’ ben presto con la regia del noto regista ed attore, Saro Mianardi. Vince nello stesso anno, insieme all’attrice teatrale e cinematografica, Anna Maria Spina il Premio internazionale “Antonietta Labisi” come autrice del testo “SEI MIA”.

Il 4 luglio del 2015, per la drammaturgia, riceve il premio “Marina Metri”, organizzato da Fioretta Mari, al Teatro Parioli in Roma con il monologo “Nevica Fuoco” interpretato dal bravo attore Alessandro La Rosa.

Per il teatro scrive “Storia di eroi e di…. Eroina( Dolci e Gabbati, 2011), Escort…poco usata vendesi ( Teatro del Canovaccio, 2011), Fantasticheria….mare di Provvidenza(Tour con la Compagnia Go.D.o.T e la straordinaria partecipazione di Marcello Perracchio, 2013). 

Per la televisione e la radio scrive sketch che vengono rappresentati da personaggi inventati e realmente esistiti come il fisico Zichichi, il mago Cutufafa’, l’Infausto Sepoltura, interpretati dall’ eclettico attore Enrico Manna che hanno fatto conoscere il lato satirico e comico della sua penna. 

Manna…ggia ( Enrico Manna , Piccolo Teatro di Catania 2013) ; Le anime del Nespolo ( Museo dei Malavoglia , Acitrezza 2014 con repliche al Castello di Acicastello 2017, Teatro Istrione di Catania e castello Ursino di Catania nel 2018)  “Le tre Corde” liberamente ispirato al Berretto a Sonagli di L.Pirandello (Teatro del Canovaccio 2019 Catania):gran parte di questi lavori e non solo sono racchiusi in una raccolta indedita nel libro dal titolo “ Si puo’ fare”.

Cosa rappresenta il libro “Si puo’ fare”.

È senz altro il suo cimelio di esperienze, emozioni, vicende, incontri, ispirazioni ed evocazioni: un pezzo di cuore. Il titolo incoraggiante e la sua copertina perpetuano un omaggio al grande attore Marcello Perracchio che durante un incontro con l’autrice a Ragusa e sottopostogli il copione di “Fantasticheria… Mare di Provvidenza” tratto da “Fantasticheria” ne Vita di Campi di G.Verga” e adattato in commedia musicale, accetta di prendervi parte e le trasferisce il suo consenso alla sua maniera dicendole quelle stesse parole: “Si può fare!”. Pertanto, Marcello Perracchio vestirà i panni di padron ‘Ntoni, personaggio da lui tanto amato, insieme ad una brillante e intensa regia di Vittorio Bonaccorso, la collaborazione al testo di Federica Bisegna, le immancabili e bellissime musiche originali di Alessandro Cavalieri per un cast completo di giovani promesse. Il sipario del libro si apre dunque con Fantasticheria… Mare di Provvidenza:il successo e’ l’incontro tra talento e occassione. Nella mia vita si incontrarono fortunatamente. ….

Addentrarsi nelle letture dei testi drammaturgici concepiti nel libro come capitoli per la sezione teatro, TV e radio, storia e mito, diventa piacevole grazie al linguaggio semplice e allo stesso tempo poetico e diretto. La trasposizione sul palcoscenico rimane fedele a ciò che il libro propone, non rinunciando mai alla componente musicale che l’autrice vuole a tutti i costi quale arricchimento al suo scrivere, che ritiene ruffiana ma indispensabile per esorcizzare dalle pagine quelle canzoni concepite con la stessa armonia di pensiero. Affida il compito di comporre la musica e di sottolineare la punteggiatura della sua poesia al bravissimo e sensibile maestro Alessandro Cavalieri. 

Scrittrice versatile dunque che ci delizia con slanci ironici e passionali al contempo. Riesce ad affrontare anche temi delicati come quello sulla violenza di genere ed in particolare porta al centro del suo culto la donna percorrendo le origini e collocandola sempre in un contesto vero ed attuale da Eva e Maria Maddalena a Sant Agata. Si avverte il suo amore per i luoghi e la cultura siciliani che racconta con grande rispetto e umiltà. Emerge il suo credo e il suo Dio in tutta l’opera non solo perché racconta di personaggi religiosi con stile riconducibile alla filosofica parodistica di Nietzsche , senza mai sconvolgere i ruoli , senza ghettizzare o categorizzare e con l’intento quasi missione, di assolvere ogni peccato umano affidandosi alla fede e alla luce della speranza. 

Possiamo definire la Sturiale una donna d’ altri tempi ed il tempo, per chi la legge, ha ancora il volto di una “donna”.

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