Presentato lo staff tecnico della Passalacqua

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È stato presentato questo pomeriggio lo staff tecnico della Passalacqua Ragusa per la stagione 2020/2021.

Tante le riconferme, a partire dall’head coach, a guidare la formazione biancoverde sarà ancora una volta Gianni Recupido, passando per Angela Gianolla, che continuerà a collaborare con Recupido, e Paolo Modica, anche lui confermato nel ruolo di preparatore atletico.

La new entry è invece rappresentata da Davide Ceccato, ex giocatore della Virtus di qualche anno fa, e coach dell’Olimpia Comiso la scorsa stagione.

Recupido ha prima tracciato un bilancio sulla esperienza da allenatore, passato da tutte le categorie del maschile, chiamato da Gianstefano Passalacqua otto anni fa, prima per “costruire” il settore giovanile e poi per guidare la prima squadre, dopo un periodo da assistente di Nino Molino.

«Sono contento di allenare la squadra della mia città. In questi anni siamo stati bravi a raggiungere certi risultati di rilievo, ne sono contento. Adesso invece si apre una nuova sfida, molto motivante, perché bisogna provare a centrare risultati avendo un budget ridotto e contando su giocatrici giovani da fare crescere. Purtroppo le giocatrici migliori vanno a Schio o a Venezia, per una questione di blasone o di budget. Quindi noi siamo costretti ad anticipare i tempi e prendere chi in prospettiva ha le qualità per diventare una giocatrice di alto livello. Iniziare la stagione dicendo che si ha l’obiettivo di vincere il campionato è certamente bello ma adesso non è possibile dirlo, dobbiamo guardare avanti e costruire una squadra che possa competere con le migliori solo tra qualche anno».

Anche perché, ha aggiunto Angela Gianolla, «così come è successo qualche anno fa a Priolo, si possono raggiungere risultati incredibili anche senza un budget milionario. La differenza spesso la fanno la voglia e lo spirito di squadra».

Per Davide Ceccato è invece «un onore e un piacere lavorare a fianco di Gianni Recupido in una societò importante come la Passalacqua. Sarà un lavoro duro ma stimolante. Per me è il massimo che si possa chiedere ad un allenatore, lavorare in una società che ha ambizioni».

Paolo Modica ha infine evidenziato le difficoltà legate alla preparazione atletica in mancanza di notizie certe sulla data di inizio della stagione.

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