U sapiti com’è” – la meravigliosa innocenza di Cola – Omaggio a Gilberto Idonea

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Scroscianti applausi di un numerosissimo pubblico commosseo e divertito al tempo stesso, al Cortile Platamone di Catania, domenica 4 ottobre c.a.

All’interno del cartellone promosso dal Comune di Catania, il “Summer Fest 2020”, in una sera umida d’inizio ottobre, assistiamo ad un doveroso ed emozionante tributo ad un uomo che ha portato e fatto conoscere la sicilianità in tutto il mondo, un uomo ed un attore vero, spontaneo, passionale ed appassionato, innamorato della sua Sicilia: Gilberto Idonea, considerato l’erede di Angelo Musco.

 A due anni dalla sua scomparsa, il figlio Alessandro Idonea e la sua Catania lo ricordano attraverso il suo “cavallo di battaglia”, la commedia in tre atti di Francesca Sabato Agnetta dal titolo “U sapiti com’è”, al Cortile Platamone di Catania.

Con un cast di tutto rispetto che annovera nomi, oltre al protagonista Alessandro Idonea, di veri professionisti come Angela Sapienza, Manuela Ventura, Giovanna Criscuolo, Nellina Fichera, Manuela Cordovana, Bruno Torrisi, Loredana Marino, Enrico Pappalardo., Pietro Privitera, Giovanni Rizzuti, Chiara Seminara, Nino Signorello, tutti attori ben noti al pubblico siciliano e nazionale (attraverso il cinema e la Tv).

In perfetta simbiosi scenica, hanno dato vita ad una commovente ma al tempo stesso divertente mise en scène. Il personaggio di Cola entra prepotentemente nei cuori della gente per la sua semplicità, la sua onestà d’animo: un ragazzo indifeso proprio perché vero.  Nelle sue parole che scatenano spesso ilarità, è contenuto tutto un mondo di verità ed umanità.

Cola  è un giovane colpito da un ritardo mentale, irriso a causa del suo handicap ma che, nonostante tutto, promette alla madre Donna Gati di vegliare sul burrascoso rapporto del fratello Gaetano  con la moglie Mara basato su un matrimonio riparatore piuttosto tormentato, dato che il marito è innamorato della giovane vedova Vennira, determinata ed orgogliosa. Una vita difficile, “diversa” e forse per questo più intensa e ricca di tante altre, la vita di un animo fanciullesco e ricco di valori.

L’eccellente Alessandro Idonea nel ruolo di Cola ha onorato il padre Gilberto che immaginiamo abbia applaudito il figlio dal cielo, commosso ed orgoglioso.  La parrucca per tantissimi anni sulla sua testa, adesso è indossata per la prima volta dal figlio con grande rispetto ed amore. L’interpretazione di Alessandro è convincente, fresca, genuina.

Intorno a lui girano gli eccellenti attori che muovono la vicenda tra i quali, degna di nota, è l’esilarante caratterizzazione della bravissima Giovanna Criscuolo.

“Tornare in scena dopo otto mesi con il grande cavallo di battaglia di mio padre, e alla vigilia del secondo anniversario della sua scomparsa, per me è doppiamente emozionante. Per questo ringrazio l’assessore Barbara Mirabella che ha fortemente voluto questa serata”, dichiara Alessandro Idonea, oggi direttore artistico del teatro Metropolitan di Catania,  sottolineando anche l’immenso piacere di ricalcare le scene dopo il fermo dovuto al Covid 19.

Molto toccante la scena finale quando, in punto di morte, Cola sente la voce dell’amatissima mamma cantare la sua ninna nanna.

Grandi applausi finali sottolineano la bravura di tutto il cast.

COLA: “U sapiti com’è…” Comu sugnu, mamà? Pirchì mi dicinu tutti di ‘sta manera? Pirchì mi fici accussì vossia?

GATI: Si’… Comu ti fici Diu!

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