“Amicissimi” di Pirandello: aggiungi un posto a tavola per uno sconosciuto.

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Sold out e scroscianti applausi per “Amicissimi” di Luigi Pirandello, con la regia di Matteo Favara per “Truecolorsevents” in collaborazione con Compagnia del teatro popolare “I Siciliani” al Castello Ursino di Catania.

“Quella mattina intanto tirava la tramontana, gelida, tagliente, e Gigi Mear pestava i piedi guardando l’acqua aggricciata del fiume, che pareva sentisse un gran freddo anch’esso, poverino, lí, come in camicia, tra quelle dighe rigide, scialbe, della nuova arginatura”. (Da Amicissimi)

All’interno della rassegna “Catania Summer Fest 2020” promossa dal Comune di Catania, nella prestigiosa cornice della corte del Castello Ursino, martedì 6 ottobre è andato  in scena con meritato successo, l’atto unico dal titolo “Amicissimi” di Luigi Pirandello da “Novelle per un anno”, adattamento del testo (da quello adattato di Peppino De Filippo) e attenta regia  di Matteo Favara presentata dalla compagnia del teatro popolare “I Siciliani” in collaborazione con “Truecolorsevents”.

Amicissimi è la storia di Gigi Mear, un professionista appartenente alla classe media. Un giorno d’inverno Mear incontra per strada  un  uomo che afferma di essere il suo migliore amico d’infanzia e compagni di classe all’Università di Padova.  Insieme trascorrono un’intera mattinata e Mear invita a pranzo l’amico. Cerca con crescente disperazione di ricordare il nome di lui ma fallisce completamente provando a tentoni con ogni escamotage; prova  troppo imbarazzato.  Il lettore, nello stile di Pirandello,  non capirà mai perché è venuto a Roma e conservando il sospetto che voglia spillare dei soldi a Mear.

“Gigi Mear conte senza Contea ne contanti” , è un nobile caduto in disgrazia e vive una vita modesta e parsimoniosa  rifugiandosi nella sua modesta casa al di fuori della quale il mondo è un confine. Un credibile  Salvo Calandra ha reso ottimamente  lo smemorato Mear. La cameriera, persona a tutto servizio, vitto e alloggio e una paga che percepisce a rate, conscia del carattere e della abitudini del Mear, lo sopporta amabilmente e se ne prende cura come di un parente.  Curata e brillante l’interpretazione dell’ ecclettica caratterista Rosita Trovato in accento pugliese. L’amico? Non si saprà mai se un vero amico o trattasi invece di un tizio senza scrupoli che approfitta delle debolezze del Mear per scroccare un pranzo e magari una stanza per qualche giorno. Ma l’impressione è che voglia chiedergli dei soldi. Ottima la performance dell’ istrionico Matteo Favara nel personaggio dell’amico invadente.

Meritati e calorosi applausi per gli attori che con la loro bravura hanno dato vita a delle eccellenti interpretazioni coinvolgendo ed emozionando gli spettatori.

Quando il Teatro si fa con il cuore, con dedizione e passione, arriva al cuore.

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