Trento: si aprono le porte di un primo Ostello a chi non ha una dimora.Grande messaggio di umanità alla Vigilia del Santo Natale

Print Friendly, PDF & Email

Siamo giunti alla Vigilia di un Natale molto diverso per raggiungere un traguardo che ci dona tanta gioia.Da pochissime ore, nella piccola cittadina di Trento, dopo innumerevoli manifestazioni, richieste senza tregua da parte di tutta la cittadinanza a favore di tantissime persone senza una dimora, finalmente si decide di aprire le porte di un primo Ostello a cui si spera ne seguano degli altri, per ospitare a partire dal 26 Dicembre 2020, alcune delle centinaia e centinaia di abitanti che fino ad oggi, a causa della carenza di posti letto all’interno dei dornitori, per assenza di residenza e a causa di lunghissime liste di attesa, erano costrette a dormire per strada.L’Ostello in questione è quello sito in zona Torre Vanga, vicino alla stazioncina delle corriere e della stazione ferroviaria dei treni.Molta gente si vede costretta a dormire per strada; disumano, ingiusto.Si, proprio così, per strada al freddo ed al gelo come succede inoltre in altre città della regione, dell’Alto Adige e del resto dell’Italia, un’ Italia oggi, vestita di colore rosso.È una notizia bellissima e positiva perché la lotta che và avanti da tanto tempo e che si è resa più sentita in queste ultime giornate è stata a dir poco senza tregua.Adesso alcuni dei meno fortunati avranno un luogo più accogliente dove riposare, dove consumare un pasto caldo senza esposizione alle intemperie climatiche di questo freddo periodo dell’anno.Il messaggio che deve passare da quanto stiamo raccontando, è che ci sono tantissime strutture vuote e disponibili su tutto il territorio da poter essere prese in considerazione per accogliere esseri umani in difficoltà, basta un impegno unanime ed autorevolezza di azione. Certamente insieme si può, come stanno dimostrando i fatti. Un grazie veramente di cuore al Sindaco di Trento ed a tutti coloro che hanno investito forze e voce affinché tutto ciò potesse avvenire. Il popolo trentino ha dimostrato unione, fratellanza e tantissima umanità in un momento difficoltoso da vivere, come quello che ci sta caratterizzando da mesi.Che dire, ci sono episodi ed azioni che scaldano il cuore.Non di tratta di un problema risolto ma, si tratta di un inizio che può avere una svolta meravigliosa per tutte le famiglie che vivono difficoltà più grandi di altre, per esseri umani che fanno fatica a trovare equilibrio sul territorio, per persone che hanno perso la speranza di combattere per svariate ragioni.L’unione fa la forza e non si tratta di certo di uno slogan ma di un messaggio sano e produttivo.Pensare alla Vigilia del Santo Natale in questi termini mi fa venire in mente a quando da bambini aspettavamo l’arrivo di Babbo Natale; ci sono momenti che se letti con occhi di magia possono somigliare a dei piccoli, grandi miracoli.Concedetemelo, questo che vi ho raccontato, ha a dir poco del miracoloso per chi chiaramente, ancora oggi crede ai miracoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *