Il lato positivo delle chiusure

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Il lato positivo delle chiusure: festività e fine Anno 2020 all’insegna di valori e sentimenti reali e del tempo rivalutato
Gli ostacoli di questi mesi sono stati così tanti da perdere tutto quello a cui eravamo abituati a considerare parte del nostro quotidiano. È arrivato quel periodo che anche da bambini aspettavamo con i suoni della magia perché le tradizioni sono quei tasselli che ci aiutano a crescere bene, in modo sano e ricordare il sapore dell’infanzia al gusto di mela e di cestino della scuola, preparato dalla mamma con amore.Queste festività in corso e la fine del 2020  sono giunte in un’atmosfera di limitazioni e chiusure che ci hanno incoraggiato alla speranza ed alla fede.Quello su cui mi viene da riflettere è che in fondo, la chiusura di tutto quello che sta al di fuori di noi, non ha fatto altro che lasciare l’ essenziale, si, quello stesso “Essenziale invisibile agli occhi” che ha un senso, solo perché viene provato, sentito, senza la necessità di troppe apparenze ed azioni futili.È vero che a causa della Pandemia che ci tiene ancora per i capelli, molte cose ci siano state portate via, strappate a forza ma, io credo, che molte altre, di vera autenticità come i veri sentimenti, le emozioni di cercare chi amiamo e ci è lontano per necessità, le famiglie costrette a stare barricate in casa in regioni e luoghi lontani non raggiungibili, gli innamorati che sono costretti a guardarsi in cam, piuttosto che stringersi le mani sotto le coperte, gli angeli volati in cielo che custodiscono sotto le loro ali, i nostri sogni, siano “quell’ Essenziale invisibile agli occhi” del “Piccolo Principe”.Si, un periodo di festa che vede poche persone vogliose di saltare in strada soprattutto in queste ore in cui il colore pregnante è il rosso a tema natalizio, a differenza di chi purtroppo della strada ha fatto la propria casa.Adesso probabilmente è molto difficile capire il valore sacro che potremmo attribuire al tempo ma, arriverà un momento di consapevolezza per noi tutti, per alcuni forse prima e per altri forse dopo, in cui riusciremo a comprendere come, anche il drammatico che stiamo vivendo e a causa del quale, in molti hanno concluso il loro viaggio ed altri sono messi in ginocchio, può lasciarci qualcosa di buono che forse per tanto tempo, troppo, abbiamo accantonato:i sentimenti, l’importanza di in abbraccio e la speranza della fede verso chi ci dà la forza di combattere ogni singolo giorno. Per me  e non credo sia stata la sola, il Natale di quest’ anno è stato assolutamente il vero Natale, fatto di emozioni vere e valori. Tutto quello che ci è stato precluso  è solo l’aspetto consumistico che ha fatto perdere il vero senso delle tradizioni che ci ricordano il gusto dell’infanzia, il sapore di famiglia e della catena dell’amore intorno alla tavola durante il tradizionale pranzo. Cerchiamo di dare un senso a tutto questo.

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