MamAfrica

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L’Africa o la ami oppure la odi, non ci sono vie di mezzo e se la odi, come diceva Kundera, è solo per una questione di Ignoranza, la mancanza di conoscenza che ti porta ad ignorare ciò che la natura dona senza limiti né condizioni, in modo assolutamente genuino e passionale. Questo è il mio pensiero, lo stesso da cui mi sono lasciata assorbire.

Quando si parla d’Africa, spesso e volentieri si generalizza perché un continente così variegato e ricco di risorse umane, miti, culture, idiomi, tradizioni che si differenziano tra loro, nella storia e nel tempo, non può essere considerato un tutt’uno bensì un insieme di tasselli che creano nelle tinte calde, l’Unione, la Perfezione che ti coglie e ti passa un senso a dir poco di appartenenza, per lungo tempo ed in casi eccezionale anche per sempre.

Nella sinuosità delle sue forme femminili e materne, MamAfrica conquista chi si lascia avvolgere ed accudire tra le sue calde braccia, le stesse di una mamma che la vita spesso ci dona e spesso ancora ci sottrae; nel bene e nel male, lei diventa amica, sorella, confidente, mamma, compagna, moglie.

Una figura completa e poliedrica dalla quale, anche innanzi alle avversità, al dolore ed  al distacco, resiste, lotta e combatte tenacemente e con coraggio per i suoi figli e li assorbe quanto più.

Spesso la storiale ha portato via parte di una natura incontaminata e viva, ha sfruttato, rubato, sradicato abbandonando la bellezza di

qualcosa che resta in attesa di occhi che riescano ad apprezzare e vedere il bello di ciò che non tutti siamo capaci di comprendere e percepire perché è arte, è perfezione, è natura da cogliere e salvare come Patrimonio di un mondo che ahimè va’ passo dopo passo verso lo sfacelo, verso il degrado per una carenza di umanità, di sensibilità ed amore per le cose semplici e per gli eventi naturali e sovranaturali.

Da giovane, per anni  avevo un grande sogno, che ho cercato di coltivare e portare avanti nel tempo come una piantina che si nutre giorno dopo giorno con attenzione e cura, fino ad oggi,  ossia quello di creare in Africa una piccola scuola, nella quale riuscire ad insegnare ai bambini, cercare così di dare loro una possibilità diversa riguardo alla loro identità e status socio economico.

Spesso si vedono talune realtà in modo distorto, diverso rispetto a quello che realmente sono e rappresentano.

Io per un tempo pensavo l’Africa come terra di povertà ed ingiustizie ma la vita mi ha fatto ricredere, ad oggi vivo immersa in essa, vedo con i miei occhi, realtà differenti, eterogenee e soprattutto, i miei occhi vedono e leggono in termini diversi grazie alle esperienze dirette ed indirette maturate negli anni.

Il Continente africano non è come in molti lo interpretano e lo guardano, povero ed incolto, no, assolutamente non lo è, è solo uno stereotipo errato a cui in molti si legano drammatizzando senza guardare in modo veritiero il reale orizzonte.

L’Africa, è MamAfrica,  un luogo ricco di svariate risorse, soprattutto risorse naturali oltrechè risorse umane legate alla cultura, alle tradizioni ed al Folklore dei luoghi caldi ed accesi ma, l’avidità della storia dei popoli e delle civiltà, ha usurpato ed inaridito queste.

La ricchezza esiste, ma latente, nascosta e gestita avidamente in modo da essere resa inattiva da tramutarsi in povertà.

Svestita dei suoi panni, viene usata e poi ancora abbandonata come spesso ed ancor più spesso accade per un essere umano sia che esso sia di sesso femminile che sia di sesso maschile, non fa differenza.

Oggi ho la fortuna di vivere questa grande porzione di mondo parzialmente ed in loco ma forse un giorno, in un futuro prossimo, il mio Progetto prenderà forma, concretizzandosi.

Grazie MamAfrica per essere questa parte mondo che caratterizza il mio presente.

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