Erano le “Caprette felici di Agitu. Adesso piangono due volte

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Il sogno di Agitu si è dissolto nel nulla, si è sciolto, proprio come lei, proprio come neve al sole, improvvisamente e velocemente.È bastato poco; laddove esistono esseri umani capaci di creare la speranza per un mondo migliore fatto di meraviglie, esiste altrettanta controversia che annulla il tutto. Così sta accadendo per quello che sarebbe stato il grande sogno della nostra Agitu, assassinata il 29 Dicembre dello scorso anno, quasi un mese fa. Giovane imprenditrice etiope, uccisa e stuprata da un dipendente a cui lei stessa aveva offerto lavoro.Agitu aveva creato il mondo delle “Capre felici” che dal giorno della sua tragica scomparsa erano state temporaneamente prese in carico dalla giovane Beatrice che le ha subito curate con attenzione ed amore proprio come faceva ed avrebbe continuato a fare Agitu se in vita.Il triste destino l’ha portata via in modo disumano e da poche ore sembrerebbe che lo stesso triste destino si sia accanito anche verso le sue splendide creature che, per una questione di gestione economica delle stesse, sono state separate e prese in carico da diversi allevatori della Valle dei Mocheni, ognuno a proprie spese. Ottantanove caprette non più insieme come invece Agitu avrebbe desiderato.Tenerle con Beatrice, avrebbe voluto significare finanziarle da sé e la giovane pastorella ha rifiutato l’ imponente possibilità che ciò potesse accadere poiché priva di mezzi per mantenere tale carico nonostante il connubio già creato tra lei e loro. Come si sente spesso dire, l’empatia è qualcosa di unico e raro ma ci sono fattori esterni che ne ostacolano il cammino e questo, ne è un esempio concreto.Dunque separarle è stata la soluzione almeno per adesso,  come una grande famiglia che a pezzi si distacca mentre ogni componente prende la propria strada ma, chissà che tipo di strada e che tipo di futuro spetterà alle piccole caprette di Agitu. Il loro cuore è di certo lacerato dal dolore adesso e per la seconda volta. Prima la morte disumana della loro regina e dopo la separazione dal loro habitat e dal loro legame.Una scena strappalacrime nel vero e proprio senso del termine, inimmaginabile ed incommentabile.La felicità sembra essere tutta una questione di attimi, un attimo fuggente che di certo non scorderemo mai nella memoria di Agitu e del suo sogno al momento attestatosi.

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