Mai dimenticare

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Primo Levi aveva scritto: “Ricordare è un dovere: essi non vogliono dimenticare, e soprattutto non vogliono che il mondo dimentichi, perché hanno capito che la loro esperienza non è stata priva di senso, che i Lager non sono stati un incidente, un imprevisto della Storia”.

Sono trascorsi 76 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, anni in cui nulla è stato dimenticato, ogni singola testimonianza è impressa nella mente di ogni singolo uomo sulla terra. Ricordare è l’unica cosa che possiamo fare, è l’unico strumento che ci permette di guardare indietro, al passato e osservare cos’è stata la Storia, chi ha fatto parte di quella Storia. Storia con la S maiuscola, la scriviamo così proprio per darle rilevanza, valore, peso.

Quel 27 Gennaio del 1945 l’incubo era, finalmente, concluso e il mondo era in prima fila per assistere alla rivelazione cruenta e senza eguali di una realtà che nessuno si sarebbe mai immaginato. Come ricordiamo le truppe sovietiche avevano abbattuto i cancelli di Auschwitz e avevano portato in salvo i 7.000 sopravvissuti.

7.000, nulla in confronto con i 16 milioni, sì milioni di vittime dell’Olocausto di cui 5 milioni solo ebrei. Donne, uomini, bambini, ciascuna persona di questi 16 milioni deve essere ricordata, anzi memorizzata, tatuata nella mente e nell’anima.

Oggi è la Giornata Internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah, istituita il 1° novembre del 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, causa pandemia molti cinema, musei e centri culturali rimarranno chiusi, le librerie non potranno ospitare gli innumerevoli autori che hanno fatto di questo tema il loro principale obiettivo per i propri libri ma nonostante queste limitazioni le associazioni, i comitati, ecc.

Grazie alla tecnologia e all’innovazione ma soprattutto grazie ad Internet stanno si organizzando per l’evento delle riunioni in diretta, conferenze online e chi più ne ha più ne metta. Vi ricordiamo a tal proposito gli appuntamenti di un’autrice ragusana, Marinella Tumino, che con il suo L’urlo del Danubio, Operaincerta editore, ci accompagnerà in un percorso storico contrassegnato da tappe significative, partendo dal campo di Dachau, passando dall’alloggio segreto di Anne Frank, toccando città come Ferrara, Amsterdam, Roma, Budapest e anche quel temuto Auschwitz. L’autrice vi invita a seguire la diretta Facebook della libreria Flaccavento di Ragusa che si terrà oggi alle ore 19:00. Il 4 febbraio alle ore 10:30 si terrà un incontro su Meet con le classi Terze della Scuola Media – I.C. “F. Crispi” di Ragusa e il 5 febbraio alle 16.30 (ora italiana) avrà luogo un incontro su Zoom con El Instituto Politécnico Nacional de Ciudad de Mexico. Appuntamenti davvero imperdibili e carichi di emozioni.

L’urlo del Danubio si può acquistare sul sito della casa editrice (https://www.operaincertaeditore.it/shop/index.php/prodotto/marinella-tumino-lurlo-del-danubio-3a-edizione/) e presso la libreria Flaccavento.

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