Daydreamer, “Le ali del sogno” con Can e Sanem

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Ci colpiscono gli eventi che non si vedono più o si sentono ma solo raramente, ecco perché ne siamo stregati e completamente attratti come da bellezza rara. La leggerezza di un amore d’ altri tempi che si rincorre nel tempo, si cerca, è capace di oltrepassare tutte le avversità e dove ci si corteggia come solo un tempo si era capace di fare senza concedersi con la facilità dell’oggi, della superficialità dei sentimenti moderni. Daydreamer: ecco come l’amore turco di Can e Sanem, in arte, ma nella realtà Can Yaman e Demet Ozdemir, hanno conquistato le generazioni televisive di oggi, un amore fresco e profondo, una passione di altri tempi che avvolge i telespettatori tra poesia e romanticismo forse proprio perché la bellezza dei personaggi risiede assolutamente nell’autenticità dei loro sani valori che sono capaci di farci sognare e sperare ancora. Sono protagonisti turchi che ambientano la loro storia d’amore in Turchia nei quartieri limitrofi ad Istanbul, caldi, pittorici e familiari che ispirano serenità e fiducia. È l’ amore ad essere capace di sciogliere il gelo ma, deve trattarsi del vero amore, si,  il vero, come quello che ha conquistato il cuore di Can e Sanem, che rappresentano insieme nel loro folle e sano phatos, ormai un momento di leggerezza senza pensieri, sono riusciti a rubarci l’anima entrando nelle nostre case e portarci altrove settimanalmente su La5 e su Canale5.È la bellezza di riconoscersi tra tanti, di scegliersi ogni giorno, di trovarsi tra la folla e trovare il modo per non perdersi mai cercando e volendo un equilibrio tra le parti nonostante le avversità. Amarsi fino a trovare il desiderio di unirsi concedendosi al “Per sempre”. Can Yaman e Demet Ozdemir in Daydreamer, “Le ali del sogno”, sono i protagonisti indiscussi di un amore ambientato in Turchia, una storia di altri tempi che viene riproposta oggi, che non lascia spazio alla frenesia delle storie d’amore attuali, superficiali e frettolose, brevi e senza sapore; si rivede attraverso i due, l’amore vero, l’amore di un tempo che giocava sui tempi, sul saper attendere, sulla  scelta quotidiana, sui valori della famiglia, sull’ abbandono al sognare. Una “love story” di vecchio stampo, limpida e reale, senza doppi sensi, senza impurità,  che ricompone i pezzi di un passato che raramente ritorna soprattutto in amore ma nonostante la rarità, esiste infatti, la storia di Can e Sanem è un invito a crederci, a ricredere che la favola esiste basta saperla vedere, basta saperla cogliere nel momento in cui la si trova senza lasciarla sfuggire di mano e trovando un equilibrio finalizzato al per sempre. Daydreamer, “Le ali del sogno”. 

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