Ultimi aggiornamenti sulla situazione politica in Senegal

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Da qualche giorno il Senegal sta attraversando una situazione molto difficile. Dal 3 Marzo ci sono manifestazioni in tutto il paese. Nella terra di “Teranga” è scoppiata una rivolta popolare. Persone di età compresa tra 10/15 anni e più, sono scese in piazza per protestare contro il regime di Macky Sall, attuale Presidente dal 2012. L’origine di questa turbolenza nel mio paese, è iniziata con l’accusa di uno stupro. Una giovane ragazza, Adji Sarr, dice di essere stata “violentata” e “minacciata a morte” dal Signor Ousmane Sonko, politico, presidente di Pastef, inoltre membro dell’Assemblea nazionale.Il Signor Sonko, è stato convocato in tribunale davanti al giudice per rispondere a queste accuse. Il 3 Marzo, Sonko aveva deciso di andare a rispondere alla convocazione che gli era stata ingiunta e di rispondere alle domande del giudice Mamadou Seck che all’epoca aveva il suo dossier. Fuori dalla sua casa, il suo corteo è stato bloccato dagli agenti di polizia, che volevano seguisse il percorso che avevano scelto per lui. È stato un momento di disaccordo tra i due campi: gli avvocati di Sonko e la Polizia. Dopo poche ore il corteo è ripartito. Ma, sfortunatamente, prima di arrivare in tribunale, Sonko ed alcune delle sue guardie del corpo sono stati arrestati e da allora Sonko è in custodia cautelare per “disturbo dell’ordine pubblico e partecipazione ad una manifestazione non autorizzata”. Tuttavia, nel Paese, da nord a sud, si sono registrate manifestazioni violente. Ci sono stati scontri tra Polizia e manifestanti che hanno provocato 6 morti e diversi feriti, con ingenti danni materiali al paese. Alcuni manifestanti hanno attaccato e saccheggiato, negozi multinazionali. Hanno distrutto e bruciato le stazioni di benzina Total. Nonostante tutte queste mobilitazioni e violenze sociali, il presidente Macky Sall, non ha ancora detto nulla per calmare la situazione e invitare la popolazione a placarsi. Non solo ha taciuto riguardo alla situazione del paese, ma anche ha rifiutato di ascoltare gli IMAM/ KALIFA che per noi, sono un simbolo spirituale molto importante. La sua strategia è di eliminare tutti i suoi oppositori come fu per KARI WADE nel Marzo 2013, KHALIFA SALL nel Marzo 2017 ad oggi, Marzo 2021 Ousmane Sonko. Da quando sono iniziate le manifestazioni, lo Stato sta arrestando e continua ad arrestare i ragazzi che protestano. Un’ altra persona nota come figura molto importante dell’attivismo senegalese, GUY MAURIS SAGNA è in prigione con molti altri.Il ministro dell’Interni Antoine Felix Diom si è rivolto al popolo Venerdì sera. Ha tenuto un discorso arrogante e minaccioso; quello che ritengo di riportare dal suo discorso è questo: – Chiama i manifestanti “terroristi” e “ladri” -. Temo che possano esserci altri peggioramenti, maggiori di quelli che abbiamo visto ad oggi, poiché Lunedì mattina, Ousmane Sonko deve rispondere al giudice senior Samba Sall. Ulteriori proteste sono previste da sostenitori e simpatizzanti del Leader di Pastef Ousmane Sonko. Mi dispiace molto per quanto stia accadendo attualmente in Senegal. Il mio paese era un paese democratico e noi eravamo un perfetto modello di Democrazia. Che ognuno porti la sua pietra per ricostruire bene la nostra Democrazia che stiamo perdendo. Viva l’Africa, viva il Senegal.

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