Giustizia per Fabrizio Corona. Gli ammalati vanno curati, non rinchiusi senza pietà

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Vogliamo Giustizia per Fabrizio Corona e per la disperazione della sua madre Gabriella che come tante altre mamme, piange un figlio a cui la Giustizia ha destinato il carcere, un carcere che lo ha inghiottito come una Piovra, a vita. Fabrizio Corona è una personalità che in svariate circostanze ha dimostrato la sua ribellione, un’ indole sicuramente eccelsa ma le sue accuse condannate sono state pagate; da moltissimi anni questo uomo entra ed esce dalla prigione e sicuramente il carcere non ti accarezza l’anima, non ti rende un uomo migliore, la stabilità e gli equilibri psico-emotivi vengono a mancare, crollano come tutte le altre certezze. Un po’ per predisposizione ribelle del suo modo di essere, ed un po’ per quello che ha subito in questi anni, Fabrizio Corona riporta oggi in sé una grandissima sofferenza, un forte male interiore che emotivamente lo ha devastato. Dagli ultimi episodi di questi giorni di Marzo, il suo arresto generato dal fatto di aver trasgredito a varie ingiunzioni tra cui i domiciliari e di conseguenza l’ esser stato condannato a scontare in carcere fino ad un ipotetico 2024 la pena restante, dimostra che Fabrizio è un uomo che sta moto male, adesso prosegue lo sciopero della fame e della sete ricoverato in psichiatria. Perché destinare ad un uomo che sta emotivamente e psicologicamente così male, le grate? Accanirsi contro il gesto estremo già commesso dal medesimo, è una pura follia, non si può più parlare di Giustizia ma di accanimento. Un malato va curato non rinchiuso. Questo è un appello, nonostante questo personaggio televisivo abbia per il suo modo di fare, generato molti dissensi, antipatie, resta pur sempre un uomo, un essere umano che ha una dignità, si è fatto da sé andando via dalla Sicilia e precisamente dalla sua città Catania per trovare la fortuna altrove, oltre il suo mare. Una persona che soffre, che ha una mente dolorante a causa di tutto ciò che la vita gli ha riservato, non deve andare in prigione, deve essere tutelata dalla legge e non buttata in un fosso dove morire. Fabrizio Corona ha bisogno di supporto, di aiuto e per fortuna in molti ad oggi, lo hanno capito. La disperazione ci può portare a superare i limiti e una seconda possibilità di deve per umanità dare ad ognuno di noi anche se in passato sono stati commessi degli errori. Lui ha pagato, sta continuando a pagare la sua lunga ed infinita pena nemmeno se avesse ammazzato o commesso atti criminali indicibili. Ricordiamolo e guardiamoci intorno, è pieno di criminali che stanno fuori dalla prigione, sono liberi, hanno la concessione del diritto alla libertà. Lui no, e perché no? Questo è un caso come tanti altri in cui la Giustizia delude e neanche mi sento di parlare di Giustizia. Giovanni Falcone come Paolo Borsellino sono due simboli di lotta alla criminalità mafiosa. Mi viene da ricordare una citazione di Falcone che è morto con la convinzione che  “muore chi tace, chi consapevole di bui cunicoli, non parla per paura, per mancanza di coraggio, allora muore perché abbassa la testa”. Forza Fabrizio, non mollare, non lo hai mai fatto! Siamo con te, in molti siamo con te.

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