Lun. Mag 16th, 2022
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Buongiorno ragazzi e ragazze, siamo vicinissimi al Santo Natale e l’atmosfera si sente e come, nell’ aria e tutt’ intorno. Oggi ho scelto di argomentare la lingua italiana raccontandovi un piccolo dettaglio che ha fatto la sua storia. Molti dicono che la nostra lingua e soprattutto la nostra grammatica è assai vasta e talvolta infinita e come mettere in discussione questo? Non si può. Ci sono molte lingue e molti popoli che durante l’evoluzione storica, hanno donato alla lingua italiana dei termini, delle espressioni che ricorrono spesso e volentieri anche bel gergo popolare. Oggi parliamo spesso di francesismi cioè dei termini che derivano dalla lingua francese e che ci sono stati regalati diventando ormai parte integrante dell’italiana e per fare un singolo esempio possiamo citare il vocabolo “deja-vu” che si sente e si usa come per intendere qualcosa di già visto e ripetuto. Come di francesismi si parla anche di ispanismi, inglesismi, arabismi e così via. Sono tutte tipologie di parole che provengono da lingue diverse dalla lingua italiana ma, che sono state regalate nella storia, come dei doni, dei patrimoni, delle risorse da custodire nel tempo e rivisitare poiché ne caratterizzano una ricchezza da tramandare. Possiamo citare degli esempi come “ boxe, yogurt, che provengono dalla lingua inglese, caraffa che viene dalla lingua araba, poncho e rancho provenienti dallo spagnolo. L’italiano insomma non finirà mai di stupirci e ne siamo lieti. Grazie amici per il tempo dedicatomi ed un forte arrivederci abbracciandovi tutti.

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