Lun. Mag 16th, 2022
Print Friendly, PDF & Email

Continua il momento no della Passalacqua Ragusa. Dopo la vittoria di domenica scorsa con San Martino di Lupari, arrivata dopo tre sconfitte consecutive, le ragusane cadono in casa con Broni, che fino a stasera aveva vinto solo tre partite. 71-74 il risultato finale, ma con le lombarde che avevano anche raggiunto un +18 (39-57) a metà del terzo quarto.

Dopo un inizio equilibrato e un tentativo di fuga da parte delle biancoverdi, 20-14 a pochi secondi dalla fine del primo quarto, le padrone di casa iniziano a balbettare e le bronesi prendono coraggio. Alla prima sirena il punteggio dice 20-18.

Anche l’inizio di secondo quarto è equilibrato, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi. Ma a metà quarto Broni accelera e la Passalacqua non riesce a rispondere agli attacchi delle avversarie. E minuto dopo minuto il vantaggio della squadra ospite si fa sempre più consistente. +5 al 4:29 (26-31), +9 al 2:15 (29-38), per chiudere sul +12 al riposo lungo (32-44).

I pochi spettatori presenti al PalaMinardi si aspettano che, come spesso è accaduto in questa stagione, al ritorno sul parquet ci sia una Passalacqua diversa. Non sarà così: la Passalacqua che esce dagli spogliatoi è la sorella di quella che vi è entrata pochi minuti prima. E il vantaggio delle ospiti continua a lievitare. Si arriva, come detto, al +18 al 4:59 e la partita, per le biancoverdi, sembra ormai andata, anche in considerazione del fatto che fino a quel momento si era vista una Passalacqua più che opaca, cui non sembravano bastare una Kuier dalla mano calda, alla fine la finlandese segnerà 23 punti, migliore marcatrice dell’incontro, e una gladiatoria Santucci, che ha lottato su ogni pallone. E invece, proprio le due migliori ragusane prendono per mano la squadra e, grazie a un ultimo quarto da aquile vere, la trascinano fino al 71 pari a 43 secondi dalla fine. Ma quando sembrava che le ragusane potessero riuscire nell’impresa, un fallo della Kacerik manda dalla lunetta la Bestagno (71-72); la Tagliamento, nella successiva azione, il tabellone indica che ci sono ancora 11 secondi da giocare, sbaglia un tiro da tre; la Kaceric, giustamente, fa fallo ancora sulla Bestagno, che questa volta mette dentro entrambi i liberi (71-74). Time out Ragusa, palla alla Romeo che inciampa sul pallone, e la partita finisce lì. Ed è festa grande delle ospiti per l’insperata vittoria.

In casa Passalacqua bisogna invece fare mea culpa perché non si può pensare di vincere se si gioca un solo quarto per partita.

“Se avessimo vinto avremmo rubato, non avremmo assolutamente meritato la vittoria perché per tre quarti di gara non siamo stati in campo – ha detto a fine gara coach Recupido – Non abbiamo difeso ed abbiamo permesso a Broni di fare 44 punti nei primi due quarti e 26 nel solo secondo quarto, così non possiamo giocare a pallacanestro, e anche tutte con tutte le attenuanti del mondo, come le assenze, le energie, tutto quello che si vuole, ma per giocare a basket ci vuole altro. Poi possiamo anche parlare dell’ultima rimessa, ma non si gioca sull’ultima rimessa bensì sull’intera partita dove noi siamo stati vergognosamente assenti. Hebard? Contento del suo rientro ma si tratta di una giocatrice che è guarita dal proprio infortunio ma che non si è ancora praticamente allenata. Ha bisogno di tempo”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.