Dom. Nov 27th, 2022
Print Friendly, PDF & Email

In Occidente l’appoggio all’aggredita Ucraina è unanime, com’è unanime la condanna netta dell’aggressione russa anche se vi son poi diversi atteggiamenti (o sfumature di atteggiamenti) sul da farsi in concreto. Abbiamo quindi l’impressione che un tale giudizio sia universale ma questo non è vero. La Cina, l’India, molti paesi che un tempo si definivano di terzo mondo prendono posizioni diverse, non si associano alla condanna senza “se” e senza “ma” della Russia e va notato che rappresentano nettamente la maggioranza della popolazione mondiale.

Esaminiamo quello della Cina. Questa sostanzialmente fa risalire la colpa di questa inaspettata tragedia né alla Russia né all’Ucraina ma sostanzialmente agli USA che avrebbero la sinistra intenzione di usare il conflitto per una nuova Guerra Fredda. Gli USA avrebbero per molti anni soffiato sul fuoco nella regione, aggiungendo benzina all’incendio. Secondo i cinesi il fantasma della mentalità della Guerra Fredda perseguita ancora la Casa Bianca, Capitol Hill, il Pentagono e la Central Intelligence Agency. L’attuale crisi e la guerra nell’Europa orientale riflettono la crudeltà e la distorsione della potente forza dietro questa mentalità.

L’Ucraina, che doveva essere un ponte di comunicazione tra Oriente e Occidente, è stata gradualmente trasformata in un avamposto di confronto tra le grandi potenze. Nella loro arroganza post-1991, gli Stati Uniti hanno commesso due errori: di credere di poter rifare il mondo nel proprio interesse e trattare la Russia come una nazione sconfitta.

L’attuale situazione in Ucraina è una trappola creata dagli Stati Uniti dopo anni di mosse deliberate. Washington ha istigato la rivoluzione arancione e la rivoluzione di Maidan in Ucraina e ha portato la NATO a una situazione di sicurezza regionale gravemente squilibrata. La Russia è stata costretta a impegnarsi in un conflitto progettato dagli Stati Uniti.

Da un lato, gli Stati Uniti hanno continuamente fornito armi all’Ucraina, sacrificato gli interessi del popolo ucraino e minato la forza nazionale della Russia. D’altra parte, la Casa Bianca ha ingigantito il dilemma della sicurezza in Europa nel tentativo di rilanciare la NATO. Fondamentalmente, il conflitto russo-ucraino è la disastrosa conseguenza del perseguimento a lungo termine da parte di Washington della sua mentalità ed egemonia da Guerra Fredda.

Per i cinesi gli USA sono riluttanti a vedere un’Europa unita, stabile e indipendente vogliono i paesi europei, sul suo carro da guerra per servire gli scopi dell’egemonia degli Stati Uniti e per cercare guadagni privati. Dopo la fine della Guerra Fredda, i politici statunitensi hanno provato ogni mezzo per lasciare l’Europa in uno stallo geopolitico che è intrattabile mentre aggravano la dipendenza dell’Europa dall’America. L’Europa dipende dalla Russia per oltre il 40% del suo gas naturale. Nel 2021, le esportazioni di gas naturale della Russia verso l’Unione Europea (UE) sono state il 35,7% delle importazioni ed esportazioni totali della Russia ma il commercio bilaterale è drammaticamente diminuito poiché i paesi dell’UE si sono uniti alle sanzioni contro la Russia, spingendo gradualmente il mondo in un abisso di confronto e divisione ancora una volta. La Guerra Fredda non ha giovato a nessuno. Tuttavia, i leader americani sono stati ossessionati dalla loro mentalità da Guerra Fredda.. Provocando ripetutamente crisi e guerre, mostrando indifferenza ai colloqui di pace e persino cercando di prolungare il conflitto, gli Stati Uniti hanno completamente rivelato di essere un cospiratore della Guerra Fredda nel 21° secolo.

Particolarmente ci ha colpito un cartoon pubblicato sul Quotidiano del popolo in cui con i versi di una canzoncina per bambini diffusa in tutto il mondo fanno un confronto fra la situazione dell’Ucraina ed di Taiwan Nel primo caso si tratterebbe di scontro fra nazioni ma nel secondo all’interno di una nazione perché Taiwan non è uno stato ma sempre e comunque una provincia della Cina stessa. Tutto il discorso è pieno di inviti a Zio Sam di tornare a casa (Go home, Uncle Sam).

A noi non sembra che la responsabilità della guerra in Ucraina possa ricadere sugli USA e in genere sull’Occidente. In realtà è facile notare che da 20 anni l’Ucraina chiede di entrare nella UE e così sostanzialmente nella NATO, e gli Occidentali li hanno sempre respinti. Se l’avessero accettato, la guerra in Ucraina non ci sarebbe. In questo senso gli Ucraini dicono che la responsabilità occidentale sarebbe cioè l’opposto di quella indicata dai Cinesi: non una volontà di espandersi ma una eccessiva cautela nel non provocare la reazione russa.

Tuttavia dobbiamo pure constatare che il mondo si sta avviando verso una nuova guerra fredda: da una parte gli Occidentali e la NATO è dall’altra Russia e Cina e con tutti gli altri paesi che si dispongono più o meno in un campo o in un altro. Purtroppo paiono svanire le illusioni di una era di collaborazione con cui si era chiuso il secolo precedente. Come allora anche adesso le posizioni di uno dei campi sono condivise da una minoranza presente nell’altra. In Occidente la sinistra antagonista (e pure la destra antagonista) condividono posizioni dell’altra parte e anche in Cina e Russia il dissenso condivide le posizioni occidentali.

Ci pare però che la guerra fredda del secolo scorso aveva una sua ragione profonda e indiscutibile: lo scontro globale, fra il comunismo e il capitalismo.

Non si capisce però qual è il motivo dello scontro ora. Come in fondo non si capisce perché due popoli fratelli, Ucraini e Russi, che hanno sempre convissuto nello stesso paese ora si scontrino in un modo cosi totale e drammatico. Parimenti non si capisce perché mai i buoni rapporti fra Occidentali e Russi e Cinesi e altri popoli debbano cosi drammaticamente stravolgersi in conflitti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *