Mer. Dic 7th, 2022
Print Friendly, PDF & Email

La ricerca del Centro Studi Integratori & Salute parla di un settore in grande crescita per quanto riguarda l’Italia, le cui prospettive rosee, devono però, come molti altri settori, fare i conti con i rincari generalizzati e con i problemi di approvvigionamento. Anche se la Pandemia ha creato non pochi problemi, in molti sono concordi sul fatto che abbia accelerato molti processi di digitalizzazione e innovazione e, per alcune aziende ha rappresentato l’occasione di assumere personale: il settore degli integratori non fa eccezione.

4 miliardi di vendite, che si stima possano diventare 5 nel 2025: ecco i numeri di un settore in continua espansione, come quello degli integratori alimentari. A livello mondiale, le prospettive di crescita si aggirano attorno ad un bell’8%, ma l’attuale situazione, che vede i costi dell’energia in crescita e la sempre maggiore difficoltà a reperire le materie prime ed il packaging, potrebbe pesare su questa percentuale. Anche le difficoltà nei trasporti e le tempistiche di produzione rappresentano sfide congiunturali per il settore degli integratori alimentari e non solo.

Velocità e comodità di assunzione, tracciabilità degli ingredienti, finalità mirate dei differenti prodotti, facile utilizzo anche fuori casa e in periodi in cui l’attenzione per la dieta e lo stile di vita, per diversi motivi, non sono al top, stanno alla base del gradimento degli integratori alimentari da parte dei consumatori. Non solo: poter contare su aziende d’eccellenza, come Vitavi, il brand italiano che produce integratori alimentari solo con ingredienti tracciabili e dai benefici dimostrati, accelerano la crescita del mercato degli integratori. 

La ricerca del Centro Studi Integratori & Salute fornisce anche interessanti informazioni in merito alle abitudini di acquisto degli italiani, in fatto di integratori alimentari. Per quanto riguarda i canali di vendita, quelli offline rimangono i più usati al momento,  anche perché danno la possibilità al cliente di chiedere consigli ad un medico o ad uno specialista di farmacia o parafarmacia. Il 51% dei brand produttori, infatti, non ha ancora implementato un e-commerce per la vendita online.

D’altro canto, il 54% dei produttori si dichiara aperto a soluzioni di vendita digitale, sfruttando tanto il sito aziendale (22%), quanto i marketplace (16%) e portali specializzati (16%).

A dimostrazione di ciò, alcune aziende stanno investendo fortemente nel digitale, offrendo sempre più spesso servizi di consulenza online che guidano il cliente nella scelta del prodotto più giusto per lui, replicando in tutto e per tutto l’esperienza d’acquisto tradizionale. È il caso di Vitavi, ad esempio, che ha implementato sul sito un comodo e veloce questionario che ha lo scopo di indirizzare l’utente verso l’integratore più adatto al suo specifico bisogno.

Il Centro Studi Integratori & salute, Associazione che fa parte dell’Unione Italiana Food, restituisce una fotografia del mercato degli integratori molto florida che rispecchia il livello di consapevolezza che i consumatori hanno in merito a questi prodotti che, pur non potendo sostituire uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata, in alcuni momenti particolari della vita o dell’anno, possono davvero essere dei validi alleati di salute e di bellezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *