
Le autorità egiziane hanno comunicato a quelle israeliane che quest’anno per motivi di sicurezza non sarà possibile l’annuale pellegrinaggio di devoti ebrei alla tomba di un mistico ebreo del 19° secolo, Abu Hatzira ,nel villaggio di Daymouta , 180 chilometri a nord del Cairo.
Abu Hatzira, rabbino del Marocco, fu venerato dagli ebrei come un grande mistico per la sua pietà e per l’attribuzione di miracoli. Il rabbino stava facendo la strada dal natio Marocco alla Terra Santa nel 1879, quando si ammalò e morì nella città egiziana di Daymouta, vicino ad Alessandria. Secondo la tradizione, i suoi seguaci provarono a spostare la sua tomba per tre volte ma ogni volta fu impossibile per improvvise forti tempeste.
Dopo che l’Egitto e Israele firmarono i trattato di pace nel 1979, i devoti ebrei, per lo piĂą di origine marocchina, hanno visitato ogni anno il sito. Da allora, però, i residenti e gruppi di attivisti si sono però sempre opposti alla cerimonia e le forze di sicurezza proteggevano a stento i pellegrini.
Il Centro Simon Wiesenthal con sede a Los Angeles, ha denunciato il blocco del pellegrinaggio accusando i Fratelli Mussulmani di limitare la libertĂ religiosa degli ebrei perche “nella loro visione del mondo, non c’è rispetto per le tradizioni per gli ebrei, vivi o morti”.
La decisione di vietare il pellegrinaggio è arrivata dopo che diversi gruppi politici islamisti e nazionalisti hanno lanciato una campagna contro l’afflusso di visitatori israeliani.
Si tratta di un fatto molto limitato ma che da il segno del cambiamento dell’atteggiamento egiziano verso Israele. Gli islamisti si oppongono alla normalizzazione delle relazioni con Israele,un paese con il quale ha combattuto in quattro guerre tra il 1948 e il 1973.
“La normalizzazione dei rapporti con Israele è contro la volontĂ del popolo e incontra il rifiuto popolare”  ha dichiarato Heshmat Gamal, esponente dei Fratelli Musulmani, il maggiore gruppo politico organizzato dell’Egitto.
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Da al Jazeera: una foto dei pellegrini







