Oggi siamo felici. I referendum hanno raggiunto il quorum (risultato non scontato), e i Sì hanno stravinto (questo, invece, era certo). Ma siamo felici anche per il significato politico che ha assunto la vittoria dei Sì. Proviamo a fare due conti. Gli elettori, in totale, erano 50.418.848. Perché il votoRead More →

Si sente parlare di “un segretario del PDL”. Novità del dopo elezioni. Si sente parlare di primarie nel PDL. Altra novità del dopo elezioni. Vuoi vedere che il PDL sta rincorrendo il PD? Quel partito che non ha idee, non ha leader, non ha coesione, è un’accozzaglia di cocci rottiRead More →

Domani primo maggio festa del lavoro  Non sappiamo se la ricorrenza  che simboleggia valori di libertà ed eguaglianza  dei lavoratori e del loro movimento di emancipazione sarà rispettata dappertutto. Il sindaco di Firenze,  mediocre  successore di Giorgio La Pira, ha deciso di consentire ai commercianti l’apertura dei negozi. Vedremo quindi nelRead More →

Sathya Sai Baba, il guru indiano più famoso del mondo, è morto. Insegnava che l’essere umano, per potersi definire tale, dovrebbe vivere secondo i cinque valori umani presenti nel fondo del cuore di tutti gli uomini: verità, amore, pace, rettitudine e non-violenza, valori che debbono essere riscoperti con la meditazione: ma notorietà maggiore in tutto il mondo gli derivava però da supposti miracoliRead More →

E’ la domanda che in si pongono in molti: perche mai assassinare un personaggio come Arrigoni che in Occidente e in tutto il modo rendeva popolare la causa dei Palestinesi, che da sempre era impegnato contro il “nemico” Israeliano, senza riserve, senza “se” e senza “ma” come si usa dire. Cerchiamo di dare una rispostaRead More →

Nel febbraio del 2007 il giudice Vittorio Metta è stato condannato a 2 anni e 9 mesi perché corrotto da Cesare Previti, all’epoca avvocato di Fininvest, per annullare il lodo arbitrale che assegnava a Carlo De Benedetti il controllo della Mondadori, favorendo in questo modo Silvio Berlusconi. Un paio diRead More →

Qualche giorno fa la Commissione Cultura del Parlamento siciliano ha approvato all’unanimità la proposta del deputato Nicola D’Agostino, dell’MpA, Movimento per le Autonomie, perché nelle scuole siciliane si studi anche il dialetto. Naturalmente ci sono stati applausi e fischi. D’Agostino ha chiarito la sua proposta spiegando che “questa legge ciRead More →

Qualche giorno fa, precisamente lo scorso 29 marzo, è stato presentato in Senato un disegno di legge da parte del senatore del Pdl Cristano De Eccher a favore dell’abolizione della legge che vieta “la riorganizzazione del disciolto partito fascista”.
Tale proponimento ha scatenato l’ira da parte del Pd che l’ha considerato assolutamente scandaloso e vergognoso, grave e offensivo rispetto alla storia dell’Italia, ma soprattutto per il tentativo di “distorcere” e modificare continuamente la Costituzione italiana. Read More →

Come all’Aquila, per il terremoto, come a Napoli per i rifiuti, Berlusconi è andato a Lampedusa, per fare la sua esibizione sull’emergenza. Poco prima Amnesty International aveva denunciato “la gravità inaccettabile di un’accoglienza volutamente disordinata ed incivile per gli esseri umani sbarcati in Italia”. Da un presidente del consiglio cheRead More →

Ieri seri ci hanno colpito le immagini che arrivavano dal porto di Lampedusa trasmesse da Annozero. Era il momento in cui si stava iniziando a consegnare Lampedusa ai lampedusani, così come promesso il giorno prima da Silvio Berlusconi. Si vedevano i poliziotti, protetti da mascherine e guanti, perquisire gli immigrati,Read More →

Lo show nel quale si è prodotto ieri a Lampedusa il nostro Presidente del Consiglio è stato al contempo geniale e squallido. Geniale perché, dopo aver fatto montare ad arte dai suoi media l’emergenza sbarchi, “emergenza” peraltro, visti i fatti di questi mesi, prevedibile e prevista, e nella quale ilRead More →

Il punto interrogativo è d’obbligo perchè non è certamente sicuro che il regime della famiglia Assad venga travolto dall’onda della rivolta araba. Continuano, è vero, i disordini, i tentativi di abbattere i simboli del regime che anzi si sono estesi anche alla stessa zona di origine della famiglia Asad. Tuttavia le sollevazioni restano ancora sporadiche, con un modesto numero di partecipanti, nulla di paragonabile alle folle oceaniche di piazza Tharir al Cairo.Read More →