Su “Repubblica on line” di oggi è stato pubblicato un articolo nel quale si parla di un possibile accordo tra l’avvocato del Presidente del Consiglio, l’onorevole Ghedini, e i cosiddetti finiani affinché da una parte finisca il tiro al bersaglio nei confronti del Presidente Fini da parte degli uomini eRead More →

Il dibattito in Libano per la concessione dei diritti civili per i rifugiati palestinesi – a prescindere dal diritto di voto e la naturalizzazione – divide il paese, lungo (approssimativamente ma non esclusivamente) linee religiose.
I partiti cristiani (Maroniti ed altri) si oppongono Read More →

Si può fare un lungo elenco delle malefatte degli Israeliani o di quelle dei Palestinesi e. secondo il proprio gusto o orientamento politico, dare più importanza alle une o alle altre: ma è un discorso inconcludente:on realtà i governi e i popoli possono decidere o meno di fare le guerre ma i mezzi per farle sono quelli necessari per non soccombere e vincereRead More →

Nel secolo scorso vi sono state molte rivoluzioni (in Messico, Russia, Cina, Cuba Viet-nam ma un po’ dovunque) e erano caratterizzate dalla insurrezione armata di una parte politica e sfociava, in genere, in una sanguinosa e tragica guerra civile, spesso sotto forma di guerra per bande (guerriglia, come teorizzava il Che). Ma nel nuovo millennio e nel nuovo secolo quel tipo di Rivoluzione (intesa come guerriglia o guerra civile) pare essere stata sostituita da quelle che vengono definite “rivoluzioni colorate”.Read More →

Mai era (e sarebbe) avvenuto che componenti di un gruppo etnico, a milioni, fossero presi, uno per uno, nelle proprie abitazioni, e tutti insieme, uomini, donne, bambini e vecchi deportati in campi dai quali la stragrande maggioranza non fece mai ritorno.
Mai era (e sarebbe) avvenuto che tutti questi che non rappresentavano nessun pericolo per le armate, che mai, in nessun caso, prendessero le armi o facessero resistenza,
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Appena due giorni dopo il catastrofico annunzio occupazionale della CGIL, il Ministro Sacconi ha aperto la sua campagna d’autunno per ridurre il costo di quello che chiama “capitale umano” nel suo vezzo di creare una lingua fatta di locuzioni adatte alla fase iperliberista della politica asociale del governo. La CGILRead More →