e autorità egiziane hanno ordinato la chiusura della moschea sciita “Husseiniya”, da poco aperta dal religioso sciita libanese, Ali al-Korani, durante la sua recente visita al Cairo. Le autorità egiziane hanno anche sequestrato le pubblicazioni, i manifesti e le registrazioni presenti nella moschea. La decisione delle autorità di chiudere la moschea è da considerarsi definitivaRead More →

a situazione fra il Sudan e il sud-Sudan stenta a normalizzarsi e sanguinosi scontri si alternano a tentativi di pace.

Il Sud Sudan di prevalente religione cristiana, ha ottenuto secessione dal Sudan tutto islamico, nel mese di luglio, sei mesi dopo un referendum approvato con un accordo di pace del 2005Read More →

L’offensiva di primavera delle forze talebane in Afganistan fa tornare alla mente, in piccolo, l’offensiva del Tet ( capodanno lunare) dei Vietcong nel Vietnam del 68.

Come nel Viet nam di 44 anni fa anni, i talebani hanno attaccato simultaneamente in tutto il paese con incursioni in zone considerate sicure. I talebani hanno attaccato la “zona verde” di Cabul, la più munita e sorvegliata della capitale dove si trovano, in una specie di perimetro fortificato, i palazzi delle istituzioni nazionale e la ambasciatRead More →

Juche, che significa “autonomia” in coreano, è il nome dell’ideologia ufficiale del paese, che combina i principi comunisti politici stalinisti, valori sociali confuciani ed esasperato nazionalismo etnico coreano.

La Corea del Nord utilizza un calendario ufficiale detto Juche che inizia dal 15 aprile 1912 data di o di nascita di Kim Il-sung. Così, il 2012 del calendario gregoriano è considerato Juche 101.Read More →

Aung San Suu Kyi, il simbolo della democrazia del Myanmar è stata eletta al parlamento del paese : ha preso circa l’82 per cento dei voti nella circoscrizione Kawhmu e il suo partito è sulla buona strada per vincere 44 dei 45 seggi disponibili in parlamento : i risultati ufficiali però sono attesi fra alcuni giorni
Di per se il fatto non cambia in nulla la situazione  perche si tratta solo di elezioni suppletive per una piccola parte del parlamento ma il fatto ha un grande significato politico, una vittoria storica, possiamo dire, che pone una seria ipoteca per le elezioni generali che si terranno nel 2013.
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La IOM (‘Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) stima che un milione di lavoratori migranti erano in Libia prima della rivoluzione contro Gheddafi ,un grosso problema per una popolazione libica che è al di sotto dei sette milioni. All’inizio della rivolta, i lavoratori provenienti dall’Asia, dal Medio Oriente e dalle confinanti Tunisia ed Egitto sono fuggiti attraverso i confini della Libia.Read More →

Questo rapimento non va confuso con i molti altri che sono avvenuti nel passato nella regione del delta: si tratta dei Boko haran del nord est, un gruppo che si ispira alle idee di al Qaeda anche se non ha legami diretti con essa: comunque al Qaeda, da molto non esiste più come gruppo operativo ma solo come idea politico-religiosa.Read More →

Questa disputa interna tra gli ultra-conservatori e i sostenitori del presidente Ahmadinejad. non cambierà la vita più di tanto agli iraniani posti di fronte alla crisi economica, alla disoccupazione altissima, alla pressione internazionale sul programma nucleare del paese. Il voto non avrà nemmeno un impatto sulle politiche estere o nucleare iraniano, su cui Khamenei ha già detto l’ultima parola, ma potrebbe rafforzare la posizione del leader supremo, prima del voto presidenziale del prossimo anno: comunque Ahmadinejad, secondo la costituzione, non può concorrere per un terzo mandato consecutivo.Read More →

Le difficoltà dell’Europa hanno anche effetti nei paesi emergenti Anche l’India quindi ha i suoi problemi come d’altronde la Cina. Ma in Cina la mancanza di democrazia. il rigido controllo dei mass media del potere nasconde o minimizza le difficoltà mentre in India la democrazia, la presenza dei sindacati, la libertà di stampa li evidenzia chiaramente.Read More →

L’Egitto era uno stato di polizia: la polizia controllava e dominava interamente il paese con un potere assoluto e dispotico,. Con la Rivoluzione questo poter è stato, contestato radicalmente e Il contraccolpo inevitabile è che anche sul piano della delinquenza comune il controllo capillare è venuto meno. Non sappiamo se effettivamente allo stadio ci fosse un piano preordinato,: uttavia è anche comprensibile che gli uomini della polizia siano stati molto meno motivati a intervenire e che in fondo non dispiaceva loro mostrare che cosa potesse accadere senza il loro capillare controllo e si sono mossi solo quando ormai era troppo tardi. Read More →