Liu l’uomo invisibile

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Uno scherzo della luce? Una piccola stregoneria del computer? No, questo è Liu Bolin, un artista che ha costruito la sua carriera viaggiando in giro per il mondo e…mescolandosi con l’ambiente che lo circonda. Può rivendicare, a pieno diritto, il titolo di “Uomo Invisibile”. L’artista 36enne usa il suo corpo come una tela vuota su cui dipinge per mescolarsi con qualunque cosa si trovi dietro di lui. Liu, originario di Shandong nella Cina orientale, si è mostrato abile a mescolarsi in qualunque “background”, paesaggio, ambiente: che sia una cabina telefonica, un murales o perfino le rovine di un terremoto. L’opera di Liu vuole mostrare come gli ambienti cittadini influenzino le persone nel senso che mentre loro gli passano vicino mentre sta portando avanti, sta mettendo in atto, le sue performances spesso non hanno alcuna idea che lui sia nelle vicinanze finché non inizia a muoversi. Ha dichiarato che l’ispirazione alla base della sua opera è stata un senso di “non-fitting”, di non sentirsi bene  nella società moderna e anche come protesta silenziosa contro la persecuzione degli artisti; ha aggiunto che alcune persone lo chiamano “l’uomo invisibile” ma che per lui è ciò che non è visto in un quadro quello che realmente racconta la storia. Ha dichiarato ancora che dopo la laurea non riusciva a trovare un lavoro adatto e sentiva che non c’era alcun posto per lui nella società; ne ha sperimentato il lato oscuro senza relazioni sociali, percependo che nessuno si preoccupava di lui, che si sentiva non necessario nel mondo e da quel momento il suo atteggiamento si è trasformato da dipendenza in rivolta verso il sistema e che ha avuto un’ulteriore spinta quando le autorità cinesi hanno chiuso il suo studio d’arte a Pechino nel 2005. Liu ha dichiarato che la sua opera richiede molta pazienza perché deve stare in posa e lavorare sulle fotografie ogni volta per più di dieci ore per avere quelle giuste; deve prima scegliere un buon “background”, uno sfondo adatto in cui vuole scomparire e poi rimanere fermo lì finché il disegno viene dipinto su di lui. La sua opera, conclude Liu, è una sorta di “reminder”, di “memento” per ricordare alle persone cosa sia veramente, a cosa somigli la comunità in cui viviamo e che tipo di problemi esistano.

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