Gherardo Colombo a Mantova

Print Friendly, PDF & Email

Nell’ambito di “Festivaletteratura”, ha luogo, in vari momenti della giornata, un incontro, sponsorizzato dall’Enel, un po’ particolare. Si chiama “Scintille”, in omaggio allo sponsor, e ha come sottotitolo “trenta minuti di improvvisa energia” durante i quali il pubblico può fare tutte le domande che desidera a un autore su un suo libro e lo scrittore, nell’arco di quei trenta minuti, risponde; non sono consentire divagazioni né deroghe sia agli scrittori che al pubblico.

Una di queste “scintille”  è stata dedicata, ieri sera 11 settembre, al libro “Sulle regole” di Gherardo Colombo, magistrato divenuto celebre all’inizio degli anni ’90 per il processo noto come “Mani pulite, il quale ha risposto con ampiezza di argomentazioni ma anche con perfetta sinteticità, per trarre il maggior frutto dal tempo a sua disposizione, alle tante e diverse domande provenienti dal numeroso pubblico presente sull’argomento “regole”.

Se volessimo trarre una morale, un elemento connotante, un comune denominatore de tutte le sue risposte, potremmo riassumerle tutte con queste sue parole che vi trascriviamo fedelmente :”…Il vero problema è che tanti cittadini non condividono le regole che ci sono non le osservano quindi è impossibile imporre delle regole salvo che non si viva in una dittatura. Una distinzione importante: le regole si osservano non perché si ha paura dei divieti, delle sanzioni o delle pene ma perché se ne condivide il contenuto; svaluterei l’idea che alle regole si risponde perché c’è qualcuno che ce le fa osservare; alle regole si risponde perché se ne condivide il contenuto…Manca il senso dell’appartenenza alla stessa comunità; invece di collaborare per stare tutti meglio ognuno pensa agli interessi propri, a danneggiare gli altri a proprio vantaggio…”.

1 commento

  1. Rispettare le regole perchè se ne condivide il contenuto rappresenta la condizione necessaria per il vivere civile…mi piace ricordare, al riguardo, Bertrand Russel quando dice ” l’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni,di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione…”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *