La cinese di pelle nera

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Il China Daily riferisce di un caso avvenuto, nei mesi scorsi alla TV di Shangai, riguardante una ragazza cinese di pelle nera.

A un programma televisivo nel quale venivano presentati giovani talenti è infatti intervenuta  Lou Jing, una bella ragazza,cinese in tutto, tranne che nel colore della pelle  che è nero. Il fatto  ha scatenato una serie di commenti e di critiche malevoli e il giornale ha aperto un dibattito a cui sono intervenuti quasi 100.000 mila lettori.

Lou Jing ha detto: “Il fatto  è  stato come una  bomba per la mia famiglia e per me, e ha causato gravi danni. Vorrei che la  gente accettasse  la mia particolare eredita biologica”.

Il padre di Lou Jing è un afro americano che ebbe una fugace relazione con la madre che poi la allevò da sola a Shanghai.
La sua vita era serena quando ha studiato presso la accademia drammatica di Shangai  fino a che  ha deciso di partecipare a uno show TV per la scoperta di ragazze di talento  prodotto da Dragon TV. Quando divenne uno delle  cinque finaliste, il colore della sua pelle è diventata una questione nazionale e lei è divenuta,  insieme alla madre, oggetto di pettegolezzi malevoli e crudeli.  La gente ha  criticato la madre per avere avuto una relazione extraconiugale con un africano.
Quando  Lou Jing ha risposto, affermando: “Mio padre è un americano, non un africano”, la dichiarazione ha peggiorato la situazione, perché è  stato considerata discriminatoria contro gli africani.
Zhou Jie, una portavoce dello show, ha dichiarato: “Abbiamo mostrato la nostra simpatia e comprensione, e abbiamo  cercato di combattere  i commenti negativi on-line”.

L’episodio fa intravedere un atteggiamento razzistico e discriminatorio dei cinesi verso i negri.

In realtà  bisogna considerare prima di tutto che i cinesi non accettano  e condannano  come immorale che una  donna abbia figli  fuori del matrimonio: i valori tradizionali sono ancora molto forti in Cina.

In secondo luogo i  cinesi non sono poi abituati a vedere fra di loro  persone di pelle nera.

Essi poi pare non credano che il padre sia un afro americano  (cosa molto improbabile) ma pensano invece che sia uno dei tanti africani  che per motivi di studio o di lavoro, si trovano in Cina.

In effetti i rapporti fra cinesi e africani, che nel passato erano praticamente del tutto inesistenti,   sono ormai divenuti molto frequenti: si pensi che attualmente  il numero dei cinesi che si trovano in africa pare che superi, e di molto, quello degli europei.

La Cina silenziosamente  sta sostituendo  gli europei: inevitabilmente  finisce con incontrare gli stessi   problemi  degli europei compreso il razzismo.

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Lou Jing: foto del China Daily

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