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Non si può immaginare una  migliore inaugurazione di una nuova stagione teatrale se non con il più grande drammaturgo inglese, William Shakespeare, e una delle sue commedie più divertenti, movimentate, briose e rappresentate come “La dodicesima notte”.

Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia, registi nonché autori il primo della riduzione e il secondo della traduzione del testo shakespeariano, hanno scelto di “battezzare” così il cartellone del terzo anno di attività del “loro” teatro Tezzano a Catania.

I due registi e attori hanno voluto “dipingere” “La dodicesima notte” “con tanti colori diversi cosicché i timbri cromatici più scuri di un prologo tempestoso lasciano presto il posto a una vivace tavolozza da commedia: storie d’amore, malintesi, scambi di persona, beffe, ironia e follia…”; aggiungono che, al personaggio del buffone Feste, “tutt’altro che pazzo” hanno “concesso qualche divertente anacronismo in uno spazio-tempo” decidendo di non “catalogare, collocare e inquadrare per sottolinearne l’universalità…”.

Al termine della serata una calorosa, spontanea, lunghissima e sentita “ovation” per tutta la compagnia è esplosa dal pubblico presente ma dobbiamo sottolineare che anche durante lo svolgersi della vicenda, nel corso dei due atti, si sono sentite calorose risate e applausi sinceri per tutti i protagonisti, una compagnia di giovani attori davvero formidabili “capitanata” dai due registi che si sono “ritagliati” due parti ad hoc per loro, Bisicchia il buffone Feste e Giustolisi il personaggio di Malvolio, che hanno saputo carattterizzare perfettamente non solo con la recitazione e la gestualità ma anche con l’abbigliamento, il tutto semplicemente perfetto ed “esagerato”: bravissimi.

Insieme a loro i nostri applausi vanno alle due protagoniste femminili, Manuela Lomeo nel difficile ruolo di Viola e Laura Di Stefano in quello sofferto di Olivia, che hanno saputo dar corpo e voce, con bravura, a queste due donne che vivono una storia d’amore che non può avere lo sbocco che Olivia vorrebbe per tutta una serie di equivoci e travestimenti che avranno il loro “disvelamento” nel finale come in tutte le commedie che si rispettino.

La foto è di Nino Vacante.

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