Gio. Lug 7th, 2022
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fuoco

Durante la Conferenza episcopale svoltasi ad Assisi dal 9 al 12 novembre scorsi è stato affrontato, tra le altre cose, l’argomento della Cremazione dei defunti.

La Chiesa approva la Cremazione ma solo a determinate condizioni che verranno rese ufficiali con la pubblicazione della nuova edizione del Rito delle Esequie, dove verrà riportato un formulario specifico.

Le ceneri  non devono essere disperse o conservate fuori dai luoghi sacri e non devono venire a mancare memoria e preghiere, alle ceneri deve essere dovuto lo stesso tributo dato al defunto sepolto mediante la sepoltura tradizionale.

“Come è noto, la Chiesa – si afferma nella nota della Conferenza Episcopale – pur preferendo la sepoltura tradizionale, non riprova tale pratica, se non quando è voluta in disprezzo della fede, cioé quando si intende con questo gesto postulare il nulla a cui verrebbe ricondotto l’essere umano. La memoria dei defunti attraverso la preghiera liturgica e personale e la familiarità con il camposanto – è spiegato – costituiranno la strada per contrastare, con un’appropriata catechesi, la prassi di disperdere le ceneri o di conservarle al di fuori del cimitero o di un luogo sacro”.

“Ciò che sta a cuore ai vescovi – conclude la nota – è che non si attenui nei fedeli l’attesa della risurrezione dei corpi, temendo invece che la dispersione delle ceneri affievolisca la memoria dei defunti, a cui siamo indelebilmente legati nella partecipazione al destino comune dell’umanità”.

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