Ascoli Piceno e Macerata tormentate dal terremoto

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map_loc_tLe Marche oggi sono state tormentate da ben 8 scosse terremoto di magnitudo varia, compresa tra i 2,5 e i 4,1 gradi della scala  Richter . La prima scossa è giunta questa mattina alle 9.07: aveva un’intensità di di 2.9, con epicentro a 22.2 km di profondità. La terra ha poi tremato di nuovo alle 9,25, questa volta in modo molto intenso. Le scosse infatti sono state di magnitudo magnitudo 4, con un epicentro situato a 25.6 km di profondità. Dopo questa scossa c’è stata molta paura, la gente è uscita dalle case, alcuni studenti sono stati fatti uscire dalle scuole, secondo i  piani di evacuazioni che ogni scuola dovrebbe avere, in relazione alle leggi sulla sicurezza. La terra poi ha tremato ancora, alle 9,35 e alle 9,48, ma debolmente, tanto che la popolazione  ha avvertito il sisma in pochi casi. La magnitudo di queste scosse più deboli, registrata dall’Istituto di Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  è stata di 2.6 gradi sulla scala Richter (epicentro a 25 e 16,5 chilometri di profondità).  Altre due lievi scosse si sono registrate poi alle 12,26 e alle 12,40 (entrambe di magnitudo 2,7 ed epicentro a 22.3 e 18.8 km di profondità). E’ sopraggiunta quindi la scossa più forte di magnitudo 4,1, alle ore 14,35.  Molto è stato lo spavento dopo questo rilevante evento sismico, alcune persone, prese dal panico, sono uscite ancora una volta di casa. Altre si sono fatte coraggio a vicenda, talora anche su Facebook. E’ seguita poi una scossa più lieve alle 15.04 (magnitudo 2,5 ed epicentro a 20 km di profondità.
Per tutte le scosse l’epicentro è stato localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra i comuni di Sant’Angelo in Pontano, Loro Piceno, Montappone e Falerone.
Le scosse più forti sono state avvertite non solo ad Ascoli Piceno e a Macerata, ma anche in altre province delle Marche, come Ancona, o nelle regioni confinanti, come l’Umbria e l’Abruzzo.
Pure domenica scorsa ci sono state altre scosse, nella stessa zona delle Marche, con epicentri di varia profondità, localizzati  tra i medesimi comuni di oggi. Anche domenica una scossa era stata piuttosto forte, con una magnitudo registrata dall’Ingv di  3,9.
In entrambi i giorni  non ci sono stati danni alle persone o danni alle cose di una certa rilevanza, ma, tra la popolazione, la paura è stata tanta. Non sembra comunque che scosse di magnitudo fino a 4,5 possano costituire un pericolo, specialmente se le abitazioni sono a norma.
Secondo gli esperti i fenomeni sismici che interessano attualmente questa zona delle Marche non sono collegabili al terremoto dell’Abruzzo di aprile.

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