E adesso Schio

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Una Passalacqua Ragusa, stasera in formato “Penelope”, nel senso che ha fatto e disfatto più volte nel corso dell’incontro, batte, seppure con più fatica del solito, la Scotti Empoli e vola in semifinale scudetto.

Che le toscane per le ragusane siano un piatto difficile da digerire ormai è risaputo (in stagione su cinque incontri, tutti vinti, ma solo uno in modo netto), che però stasera si sarebbe dovuto soffrire fino ai secondi finali nessuno se lo poteva immaginare. Anche perché nel corso dei 40 minuti la Passalacqua più volte si è trovata in condizione di poter dare il colpo decisivo alle avversarie e invece, ogni volta, si è sempre fatta riprendere. Per poi, a 1:23, ritrovarsi sotto di 3 (73-76).

Ma andiamo per ordine e teniamo per ultimo i secondi finali.

L’inizio di partita è equilibrato, con le squadre che si sopravanzano nel punteggio l’un l’altra, dando vita a un primo quarto veramente bello, giocato tutti in velocità, con una Marshall che è sembrata di un’altra categoria. Il 23 pari con cui si va al primo riposto è il segno che gli attacchi hanno avuto la meglio sulle difese.

Nel secondo quarto, dopo un inizio ancora in equilibrio, sono le biancoverdi a prendere in mano il pallino del gioco e, grazie a una difesa più aggressiva, a cercare di portare dalla propria parte le sorti dell’incontro. Così, punto dopo punto, minuto dopo minuto, il vantaggio delle padrone di casa si fa sempre più ampio, arrivando a toccare il +11 (40-29) al 2:45. Poi la luce si spegne e nei restanti minuti sul parquet c’è solo Empoli che, alla sirena, si porta sul 40-37.

Al rientro in campo la luce delle ragusane è ancora spenta e le biancorosse ne approfittano portandosi avanti nel punteggio. 40-42 al 9:13 e 42-45 all’8:28. A questo punto Romeo e compagne trovano l’interruttore, lo premono, e tornano a macinare gioco. Prima c’è il sorpasso e poi si prova l’allungo. Che riesce solo parzialmente perché il distacco delle due squadre si stabilizza intorno ai 6 punti. Sul 62-54 si arriva all’ultima pausa.

Così come nel precedente quarto, anche l’ultimo inizia con Empoli che gioca meglio. Ragusa sembra distratta e la Scotti, anche grazie a una super Smalls, effettua il nuovo sorpasso (64-68, massimo vantaggio ospite, al 6:15).

Coach Recupido è arrabbiato, chiama un time out e striglia per bene le sue. Alla ripresa c’è una Passalacqua diversa, più precisa in attacco e più dura in difesa. Riesce a mettere il naso avanti al 4:38 (69-68) ma poi, dopo un paio di minuti di equilibrio, sono nuovamente le ospiti ad andare avanti nel punteggio.

Si arriva così a quel fatidico 1:23 con Empoli in vantaggio per 73-76. Sul ribaltamento di fronte la Kuier sbaglia, la Harrison fa suo il rimbalzo ma il suo tiro non va. Ci pensa “santa” Marshall e recuperare il pallone e a mettere dentro il canestro del -1. Poi ci sono un paio di falli ragusani che, per fortuna, non portano a tiri liberi. A 23 secondi dalla fine, palla in mano a Empoli, assistiamo al patatrac delle toscane. Prima la Baldelli sbaglia un passaggio (o forse è la Marshall che capisce in anticipo e fa suo il pallone), poi la Romeo subisce un fallo dalla Smalls che gli arbitri giudicano come “antisportivo”. Siamo a 5 secondi dalla fine, il tabellone indica 75-76 e Nicole Romeo ha tra le mani un pallone che pesa due quintali. L’italoaustraliana però non si mette paura e, anche con l’aiuto del ferro, porta avanti la propria squadra. 77-76. Il resto è batticuore per i pochi addetti ai lavori presenti al PalaMinardi e grande grinta delle ragusane. La Scotti prima fa fallo sulla Romeo poi sulla Marshall che va in lunetta quando mancano 2 secondi alla vittoria. Primo tiro dentro, secondo sbagliato.  Rimbalzo della Kuier e tutti a festeggiare il passaggio del turno.

In semifinale, le date sono ancora da definire, la Passalacqua affronterà la Famila Schio, gara1 a Ragusa poi gara2 e l’eventuale gara3 in terra veneta.

Il commento di Gianni Recupido: “Le partite con Empoli quest’anno sono state sempre in equilibrio e sempre punto a punto e dunque a loro vanno i nostri grandi complimenti per l’ottima stagione e la serie playoff che hanno fatto. Per quanto riguarda la partita non abbiamo fatto sicuramente del nostro meglio concedendo, per esempio, troppi tiri da tre punti in transizione. L’ultimo episodio dell’antisportivo? Non ho visto le immagini, ma credo che l’antisportivo ci stia tutto. Per quanto riguarda il resto, una monumentale Marshall, che non sono riuscito a togliere dal campo e che ho spremuto molto, ma diciamo che noi di squadra non abbiamo fatto una gran partita e di questo sono un po’ rammaricato. A livello qualitativo dobbiamo alzare l’asticella del nostro gioco. Con Schio è sempre auto motivante, dovremo migliorare sicuramente diverse scelte su alcuni meccanismi di gioco e dobbiamo fare nettamente meglio perché dobbiamo alzare il nostro livello di basket se vogliamo avere possibilità di andare avanti in questi playoff”.

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