Niente da fare, in finale va Schio

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La Passalacqua non riesce a fare sua gara2 e manda la Famila Schio a giocarsi lo scudetto con Venezia. Peccato per le ragusane, che escono a testa alta dal doppio confronto con le avversarie di sempre e che se devono fare un mea culpa devono rimpiangere quanto fatto, o non fatto, nel terzo quarto. Non si può pensare di vincere, soprattutto se di fronte hai le campionesse d’Italia in carica, segnando solo 2 punti in poco più di 8 minuti e altri 5 nei restanti 100 secondi.

L’inizio di partita comunque di marca Famila, che arriva ad avere anche 7 punti di vantaggio e con la ragusana Nicole Romeo già nei primi minuti con 2 falli a carico. La Passalacqua non si lascia però condizionare dalla brutta partenza e un po’ alla volta riesce a rifarsi sotto fino a portarsi sul -1 (12-11 al 1:55). Nei due minuti finali è però nuovamente Schio ad allungare, chiudendo il quarto sul 19-13. Mattatrice dei primi 10 minuti è una delle tante ex, una Sabrina Cinili che è sembrata inarrestabile con i suoi 11 punti.

Così come nel primo quarto, anche nei primi minuti del secondo si continua a segnare poco, almeno rispetto a quanto le due squadre hanno fatto durante tutta la stagione.

Dopo una prima parte segnata dall’equilibrio è Schio a provare ad allungare. Le scledensi raggiungono il massimo vantaggio (fino a quel momento) al 3:57 (31-21) ma poi le ragusane pian piano si rifanno sotto e, punto dopo punto, si portano sul -2 (32-30 a 35 dal termine del quarto) ma si va al riposo lungo sul 33-30. La partita sembra ancora tutta da giocare.

E invece, al ritorno sul parquet, Ragusa va in blackout e Schio prova a dare la zampata decisiva per vincere il match. Come detto le ragusane sono riescono a segnare, nemmeno quando hanno l’opportunità di tirare da sotto, e così, poco a poco, la Famila allunga. Al 3:28 le orange raggiungono il massimo vantaggio (46-32) e all’ultimo riposo il tabellone segna un 50-37 che, tutto sommato e per quanto visto in questo terzo quarto, è un ottimo risultato per la Passalacqua.

A questo punto coach Recupido decide di giocare il tutto per tutto e ordina alle proprie giocatrici di fare pressing a tutto campo. Schio non riesce più a segnare mentre Ragusa, seppur con difficoltà, qualche punto lo mette. A metà tempo lo svantaggio è dimezzato (54-48) e a 3:56 le ragusane sono sul -4 (54-50).

Adesso il pallone è pesante e ogni errore può costare la partita. Schio riesce a tenere a distanza le avversarie ma a un minuto dal termine la Marshall porta la Passalacqua sul -2 (56-54). Poi un fallo della Harrison manda la Sottana in lunetta (57-54), quindi Marshall sbaglia il tiro del -1, Romeo commette fallo, la Dotto mette un solo libero (58-54), Kuier sbaglia a sua volta, Santucci giustamente fa fallo su Harmon che, con i suoi due liberi mette fine a ogni speranza ragusana.

Sul 60-54, con 16 secondi alla fine, la partita si chiude. Onore alla Passalacqua per averci provato fino alla fine, merito alla Famila che è stata più brava a sfruttare le occasioni.

Il commento di Gianni Recupido. “L’impatto non è stato convinto nel terzo quarto quando eravamo anche partiti bene ma poi abbiamo sbagliato l’impossibile sia da sotto che troppi canestri aperti. A quel punto ci siamo persi d’animo e abbiamo preso un gap ma poi le ragazze erano anche state bravissime a rientrare. Nel finale poi Schio ha meritato. Ritengo che quando abbiamo cominciato se ci avessero detto che in semifinale avremmo avuto anche la possibilità di giocarcela ad armi pari con loro, mi sarei messo a ridere. A fine partita ho detto alle ragazze che siamo cresciuti tantissimo ma potevamo crescere di più, potevamo arrivare a queste partite ancora meglio di come ci siamo arrivati, sia dal punto di vista fisico sia anche dal punto di vista tecnico e avremmo potuto essere più preparati a questa semifinale, ciononostante ce la siamo giocata, quindi c’è il rammarico da una parte ma non era detto che arrivavamo qui dall’altra. L’ossatura della squadra è buona e il progetto continua”.  

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