Raccontami la tua storia ed io imparerò a vivere il mondo che sogno da tempo, il mondo che vorrei

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I bambini sono degli esseri puri e sensibili e laddove ci siano le possibilità per metterci del cuore e donare umanità, loro sono sempre i primi a farlo, con esagerazione e talvolta anche con i propri limiti, ma, lo fanno con naturalezza, senza malizia. Oggi la sensibilizzazione verso il fenomeno umano e sociale della migrazione prende sempre più spazio nelle scuole ed ambienti pedagogici e questa è una grande vittoria ed un traguardo ammirevole poiché è proprio ai bambini, che bisogna raccontare e fare capire in quale disagio umano si trovano miliardi di esseri umani, compresi bambini e donne, che compiono la speranza in un viaggio toccando terre, e nuovi continenti in cui cercare e trovare integrazione e vite dignitose. Raccontare ai bambini le storie migratorie è una forte responsabilità ma, al contempo è un grande donare e aprirsi verso il canale della comunicazione e verso lo strumento del siamo tutti uguali, con medesimi diritti e doveri. Chi racconta, regala la propria storia con emozioni, sentimenti, dolori, ricordi, sacrifici ma, raccontando non fa altro che dare la possibilità a chi ascolta, di sapere, di conoscere ciò che veramente è stato, ciò che veramente spinge esseri umani a varcare il confine lasciando tutto per trovare equilibri e stabilità interiore innanzitutto. Ascoltare e raccontare è la possibilità di conoscere ed abbattere il pregiudizio dell’ignoranza e dell’oblio. Io ti racconto per farti capire chi sono e per regalarti la possibilità di creare un dialogo alla pari, scambiarci bilateralmente ciò che possediamo entrambi come patrimonio, come risorse e culture, come educazione e valori. Io ti dono il mio essere e tu ascoltandomi potrai capire ed aprirti reciprocamente a me. Tutto ciò non è cosa semplice soprattutto se gli ascoltatori sono i bambini, soprattutto se tutto ciò lo si fa nelle scuole o negli ambienti educativi ma, se lo di fa, ciò che bisogna tenere presente è che le storie umane, tutte, posseggono gioie e dolori, tragedie e speranze e narrarle nel giusto modo, può lasciare l’ idea del sognare ed immaginare quel mondo che esiste davvero ma, in molti accantonano a causa del cattivo pensare, del pensare nel nome del pregiudizio. Raccontiamo dunque in modo da donare ai più piccoli, la capacità di comprendere usando il cuore, credendo ad un mondo che esiste davvero intorno a noi e viverlo tutti insieme, senza confini umani è la ricchezza più profonda e possibile.

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