Prima di attraversare, fate testamento

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La morte passeggia in agguato al Lungomare di Catania.

Quanto vale una vita umana? Stando ai fatti che seguono, vale davvero poco. Domenica mattina, 6 giugno c.a., al semaforo pedonale all’altezza del Circolo Canottieri Jonica del Lungomare di Catania, si consuma l’ennesimo incidente che colpisce i pedoni durante l’attraversamento. Nonostante ci sia ben in vista il cartello che pone limite massimo alla velocità fissandolo a 30 chilometri orari, gli automobilisti ed affini pare non lo notino affatto comportandosi come se fossero piloti in una pista di formula uno. Parecchi sono stati i feriti, gravi e meno gravi, e tanti i morti su quelle nefaste strisce, ma NESSUNO si adopera e provvede ad un efficace controllo della zona che sanzioni severamente questi teppisti della strada, ciechi ed incoscienti senza alcun senso civico. Gli abitanti della zona Ognina di Catania, gli ogninesi, si sono più volte rivolti agli organi competenti comunali e regionali, ma questi rispondono con un avvilente silenzio che denuncia scelleratezza e pressapochismo. Si chiede a gran voce che venga posto rimedio a questa gravissima incuria auspicando un incontro con gli amministratori, con il comandante dei Vigili Urbani, con l’assessore alla viabilità e con il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, in modo tale che si giunga ad una celere risoluzione del problema. Catania è definita “Città Metropolitana”, un privilegio che deve essere meritato ponendo l’attenzione massima alle problematiche dei cittadini e adoperandosi a trovare le più idonee soluzioni. Poi, nel caso specifico, parliamo di salvaguardare la vita stessa. Fiduciosi che qualcuno ascolti la preghiera, non solo degli ogninesi, ma di tutti i cittadini catanesi di buon senso, rimaniamo in attesa di un qualche cenno da parte delle cariche preposte. Mai come in questo caso valgono queste parole: l’indifferenza uccide.

1 commento

  1. Author

    Il signore investito domenica 6 giugno è deceduto nella mattinata di ieri, 14 giugno.
    Auspico che, chi di competenza, faccia in modo che questi omicidi stradali non si ripetano più.
    Sentite condoglianze ai familiari.
    Antonella Sturiale

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