Superati tutti i record per il Salone del Libro

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Si è concluso il Salone Internazionale del Libro di Torino, a cui abbiamo partecipato molto volentieri dopo lo stop legato al COVID. Le parole del direttore della rassegna, Nicola Lagioia, riassumono l’andamento di quest’anno “Quando, mesi fa, abbiamo iniziato a organizzarla, abbiamo scommesso: un azzardo di cui avevamo anche paura. Invece è stato un successo travolgente“.

Ed è stato davvero un successo travolgente per il Salone : 150.000 visitatori, superando anche l’edizione precedente del 2019.

Finalmente dopo oltre due anni la comunità di lettrici e lettori legata al Salone è tornata al Lingotto Fiere di Torino, per godersi i cinque giorni ricchi di letture, libri, incontri e ospiti veramente importanti.

Molti gli eventi di alto livello a cui abbiamo assistito, segno che l’organizzazione non si è di certo risparmiata sugli ospiti.
Tra questi segnaliamo l’intervento di Luciana Littizzetto, che ha promosso la sua ultima opera letteraria “Mi fido di te“, edita da Mondadori, in cui affronta, con la sua tradizionale leggerezza, il tema delicato dell’affido che ha vissuto in prima persona in tutti questi anni.
E’ un libro che volevo scrivere per me e per loro per fermare i ricordi. E’ stato difficile per me raccontare un privato così privato” ha spiegato la Littizzetto, proseguendo “l’obiettivo del libro è raccontare un’esperienza di affido, per dire che l’istituto è bellissimo e non deve essere condannato ma deve essere preservato. La famiglia è dove c’è l’amore. Non esiste più un concetto standard di famiglia, è dove ci si vuole bene“.

Massimo Giannini intervista Carlo Verdone – Salone Internazionale del Libro 2021

Proseguendo tra gli incontri, abbiamo piacevolmente trascorso un’ora ad ascoltare Carlo Verdone che si è lasciato andare ai ricordi di gioventù, ma tenendo sempre il focus sul presente. “Siamo spesso un paese cialtrone, caotico, fanfarone, ma questa volta, con il Covid, stiamo stati bravi, più di tanti altri paesi che ora stanno molto peggio di noi.” ha esordito il noto attore romano.
Ha proseguito raccontando l’origine del suo ultimo libro, ‘La carezza della memoria‘, edito da Bompiani, che è nato proprio durante il Covid. “Dovevo scrivere questo libro da 9 anni – ha raccontato Verdone – ma ho preso a scriverlo quando è cominciato il lockdown, quando mi sono chiuso in casa come tutti. In casa ho incominciato ad aprire uno scatolone con vecchissimi ricordi, ed è nato il libro, un paragrafo per ogni oggetto importante di quello scatolone. Questo libro – ha terminato – mi rappresenta più dei miei film. Ci sono proprio io lì dentro, non l’ho scritto tanto per scrivere, che senso avrebbe avuto?

Impossibile non citare il momento in cui Pif (Pierfrancesco Diliberto) e Marco Lillo hanno presentato “Io posso: due donne sole contro la mafia”, edito da Feltrinelli, la storia delle sorelle di origine sarda Savina e Maria Rosa Pilliu.
Le due sorelle si sono sempre opposte agli interessi e ai soprusi di un costruttore colluso con i boss nella Palermo di inizio anni ’90 e ora l’intera vicenda assume contorni paradossali a causa della burocrazia istituzionale: dopo la prima condanna per corruzione, falso, truffa e abuso d’ufficio fu stabilito un risarcimento di 780mila euro, richiesto al fondo per le vittime di reati mafiosi perché il costruttore non li aveva che se lo sono viste negare perché “non ritenuti reati adeguati a dimostrare la collusione”.
E come se non bastasse, Savina e Maria Rosa ricevettero una lettera dall’Agenzia delle Entrate con la richiesta di versare il 3% di quella cifra per obblighi di legge.
Insomma, una vita legata alla lotta per la propria libertà.

Pif, Marco Lillo e Savina Pilliu – Salone Internazionale del Libro 2021

Infine grande accoglienza per Roberto Saviano, ancora sotto scorta dopo 15 anni.
Il libro – ‘Sono ancora vivo‘ edito da Bao Publishing – è il racconto di una resistenza portata avanti con la sola artiglieria della parola e attraverso il perimetro del proprio corpo, comprendendo che, da qualsiasi lotta, si impara una sola regola: non è vero che dalla battaglia tornerai vivo o non tornerai affatto.
Si può tornare feriti.
In questo libro si racconta la mia ferita. Ma il messaggio è che la parola quando decide di andare per la sua strada non ha limiti
” ha raccontato Saviano ad una sala gremita.

Il Salone si conferma così un punto di incontro non solo per i lettori, ma anche per artisti, disegnatori e scrittori che condividono il loro percorso e la loro vita, anche in maniera più intima.

Un ultimo dato statistico: il ritorno economico dell’occupazione alberghiera Torinese ha visto un incremento di quasi il 19% rispetto al weekend precedente, andando ad occupare l’86% delle strutture ricettive a disposizione, segno che il Salone è davvero apprezzato da lettori di tutta Italia.

Non ci resta che attendere l’edizione 2022, sperando possa raggiungere e superare tutti i record appena infranti.

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