Nushidani, come si beve in Iran ed Afganistan.

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Apriamo anche oggi la nostra amata rubrica di Sapori dal mondo, augurando a tutti i lettori un sentito e caloroso buongiorno dalle cucine di Iran ed Afganistan. L’ospitalità in questi due paesi è spesso sfarzosa soprattutto nell’ atto dell’ accogliere come se l’ ospite debba e possa sentirsi a casa propria anche quando non lo e perché ospite. Questa volta sono le bevande che fanno da protagoniste ai nostri ospiti a tavola, un beverage che può accogliere durante qualsiasi ora della giornata. La scelta delle bevande da poter consumare a tavola coi nostri ospiti è vasta, dal te nero in polvere che si chiama Cay con un’ aggiunta di zenzero o cannella e zafferano e tanti, tantissimi fiori rossi; possiamo anche fare un cenno ai succhi di frutta soprattutto in estate con ghiaccio ed alla nota coca cola come in tutto il mondo per poi  passare al latte farcito al gusto di cocco in polvere o con cioccolato, scaldato nel microonde e chiamato Scere. Infine ricordiamo sempre tra Iran ed Afganistan l’Ayran che sarebbe un composto di yogurt magro bianco preparato con acqua frizzante che lo miscela, sale e lasciato riposare in frigorifero prima di essere mangiato. Sono delle ricette molto usate e simili a preparazioni italiane per ingredienti e passaggi ma che rappresentano invece la particolarità di questi due paesi sopracitati, Iran ed Afganistan. Il cuore dell’ ospitalità risiede nella preziosa preparazione della tavola, decorosa, stilizzata quasi sacra e valorizzata da un contorno di luce bassa e diffusa con tinte e colori caldi ma spumeggianti al contempo come fosse natura viva. E lasciandovi immaginare coi sensi, ci diamo un arrivederci alla prossima settimana per chissà quale luogo sconosciuto del mondo da esplorare.

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