Sab. Nov 26th, 2022
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Qualunque piano di sviluppo organizzativo che non tenga in conto l’energia ed il benessere delle persone come singoli e come gruppo sul posto di lavoro è certamente destinato all’insuccesso.

L’efficienza, l’efficacia e la produttività di una organizzazione passano attraverso la promozione di una cultura del benessere che non sia fondata soltanto sull’assenza di malattia/malessere, ma che intervenga anche su altri importanti aspetti della vita lavorativa: consapevolezza, motivazione, comunicazione, emozioni e tutti i funzionamenti di fondo consci e inconsci dell’individuo e del gruppo.

Una cultura del benessere nel mondo del lavoro è una leva di sviluppo organizzativo che si traduce in un maggior coinvolgimento ed inclusione del personale, permettendo all’organizzazione di operare con un’alta efficienza ed efficacia.

L’Asp di Ragusa, attraverso la direzione generale del Arch. Angelo Aliquò, sta muovendo azioni tangibili che supportino il benessere dei dipendenti, mettendola come priorità, insieme alla attrazione e ritenzione di talenti, non dimenticando mai però la sicurezza dei pazienti, trattandosi di una struttura sanitaria.

Alle aziende spetta un ruolo importante nella generazione del nostro “stare bene”, infatti all’Asp di Ragusa c’è molta preoccupazione per la salute mentale e lo stress sul lavoro. In particolare, con il ritmo veloce della vita lavorativa della maggior parte delle persone, lo stress può assumere molte forme, indipendentemente dal carico di lavoro, dall’insicurezza del proprio posto o da conflitti con colleghi o dirigenti.

Ragion per cui l’attenzione del manager Aliquò, al “benessere aziendale” ha portato ad attuare attività̀ dedicate al recupero dallo stress e ad incanalare energie positive per incrementare le proprie prestazioni lavorative.

A partire dalla richiesta del presidente del gruppo volontari AIL di Ragusa, la professoressa Carmela Nicita, considerando il carico emotivo del gruppo durante le visite ai reparti oncologici e le battaglie che personalmente molti di loro hanno dovuto affrontare, si è dato il via ad una formazione a metodi attivi psicodrammatici gestita dalla Dr.ssa Alessia Russo, coadiuvata dal Direttore Responsabile F. F. Dott. Salvatore Guastella, attento a questo tipo di formazione attiva e promotore del benessere aziendale in primis.

Sono stati molteplici i ringraziamenti alla direzione da parte del gruppo di volontari per aver trovato uno spazio in cui conoscersi e riconoscere le proprie fragilità e saperle gestire come risorse.

L’AIL di Ragusa, si è molto dato emotivamente in questo gruppo, traendo un beneficio psicofisico riconoscendo l’impegno settimanale come uno spazio dedicato e protetto in cui condividere e “far uscire”.

L’esperienza a metodi attivi psicodrammatici, come sostiene la Dr.ssa Russo, è un’esperienza di “incontro con l’altro”.

“Lo psicodramma, ideato da Jacob Levi Moreno agli inizi del secolo scorso a partire dalle sue esperienze teatrali, è un metodo di intervento di gruppo, di tipo sia psicologico sia sociale ed educativo, che è cresciuto nel tempo, parallelamente alle riflessioni e alle esperienze del suo creatore, fino a dotarsi di una teoria di base molto ben strutturata e articolata e di una metodologia particolarmente ricca di tecniche e di modalità di gestione dei gruppi”

Il Dott. Salvatore Guastella, promotore all’interno dell’Azienda Sanitaria a Ragusa di questo metodo attraverso la dr.ssa Russo,  si dice soddisfatto della risposta anche del direttore responsabile Giuseppe Savà del gruppo  dipendenti URP che ha istituito una formazione attiva psicodrammatica per tutti collaboratori del settore, seguendo attentamente il lavoro della dr.ssa Russo, cercando di incoraggiare e motivare i collaboratori a questa esperienza e fornire loro un sentimento genuino di gratificazione.

Certamente qualsiasi tipologia di incentivo genera nel dipendente un sentimento di soddisfazione e aumenta la volontà, non solo di migliorarsi, ma anche di mettersi in gioco per ricompensare, in qualche modo, la fiducia che l’azienda ha riposto nei suoi confronti.

Nelle organizzazioni le emozioni non hanno molto spazio, eppure nella vita professionale l’individuo mette continuamente alla prova non solo le proprie competenze tecniche, ma anche le proprie capacità emotive.

I metodi attivi psicodrammatici aiutano ad integrare aspetti razionali con aspetti introspettivi, costituendo un approccio formativo completo e funzionale al benessere in campo professionale.

È tempo di considerare le persone come il cuore pulsante dell’organizzazione: coinvolgimento e motivazione sono due degli ingredienti principali per la realizzazione di un piano di welfare orientato alla felicità.

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