Sillabare ci insegna a dividere, pronunciare, valorizzare gli accenti e rispettare le regole.

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Buongiorno a tutti cari amici di Italianotizie e bentrovati alla Vigilia del Santo Natale. Auguri a tutti voi e che la natività porti nei vostri cuori l’equilibrio necessario per andare avanti con coraggio e dedizione. Oggi parlerò brevemente di una regola grammaticale molto importante e basilare soprattutto cioè la sillabazione che non è da sottovalutare come tutto il resto che si tratti di grammatica. Sillabare significa dividere i termini, le parole in sillabe ed ogni sillaba è l’ unione tra una vocale ed una consonante oppure due vocali ed una o più consonanti o una consonante  e due vocali. Ci sono molti vantaggi nel sillabare in modo corretto ossia imparare a scandire bene e pronunciare in modo assai esaustivo i termini, dividere le sillabe anche quando si è costretti ad andare a capo perché lo spazio di scrittura è terminato, conoscere al meglio l’uso delle lettere doppie, potenziare l’utilizzo degli accenti già studiato nella scorsa lezione, rispettare e conoscere le regole della divisione in sillabe ed altro ancora. Facciamo degli esempi di sillabazione che possano rendere ancor più utile il ripasso odierno: far fal lava soa ma rez zavi ta lesi len ziogram ma ti ca. Di particolare notiamo il necessario distacco delle consonanti doppie come del resto il fatto di lasciar pendente la consonante n oppure m dalla sillaba successiva. Ci sarebbero molteplici esempi e difficoltà da rendere evidenti nella sillabazione dunque facciamo altri esempi: te le vi sio necel lu la remi cro fo noscuo lasco la roco la zio ne. Di solito le vocali non si lasciano da sole se non ad inizio parola ma più che un errore grammaticale è una scelta estetica. Laddove servisse, ci ritorneremo ancora, comunque. Ringraziandovi per l’ attenzione, vi abbraccio virtualmente e felice Vigilia di Natale.

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