Lun. Mag 23rd, 2022
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Buongiorno a tutti amici di Italianotizie, buona Domenica e bentrovati come sempre. Oggi vi proporrò nel tentativo di spiegare bene, dal punto di vista linguistico, uno stereotipo linguistico che ha radici e verità attuali quanto remote e che purtroppo ahimè intorno a cui ancor oggi ci si ostina più che mai a portare avanti la rinuncia al cambiamento. Io mi propongo dal punto di vista linguistico senza cercare di toccare altri ambiti poiché non è di certo questo il contesto per farlo. Spesso come trattato la scorsa settimana, si è soliti usare dei termini errati per indicare delle professioni come quello di badante che proviene dal verbo badare. Oggi un termine o meglio un’ espressione che voglio cercare di migliorare è Ragazza/o di colore. Ovviamente quando sentiamo un’ espressione come questa ci si riferisce palesemente ad una persona che differisce dal colore bianco e quindi si presume si faccia riferimento ad una persona dalla pelle nera. Così come spesso ci si riferisce a coloro che hanno un colorito più scuro del bianco ma più chiaro del nero, si è soliti parlare di mulatto. Perché espressioni come queste, donna di colore, mulatto, bianco, nero possono intraprendere strade sbagliate? La risposta linguistica che mi sento di dare è che il tutto sta nel modo e nel contesto in cui le espressioni vengono utilizzate e soprattutto nell’ intenzione. Ci sono sempre delle alternative alla lingua, esiste sempre un piano B da attuare come nella vita in modo che si possa migliorare la propria dialettica ma anche tutte le variabili sociali, culturali, umane che ne ruotano attorno che spesso generano il male dell’ ignoranza. La storia ma anche e soprattutto il presente ci insegna. Tutti abbiamo un colore e questo ci caratterizza e fortunatamente ci regala un’ identità altrimenti saremmo neutri, trasparenti come l’acqua e l’aria. Se io dicessi, guarda che bella ragazza Europea che sta attraversando la strada! Sicuramente migliorerei la mia espressione usata prima, bianca. Ormai l’ origine geografica di una persona vista la ricchezza di una multietnicità che determina la nostra società credo sia intuibile almeno che si viva sotto una campana di vetro … credo che i tratti somatici e fisici di un ragazzo sudamericano da uno invece africano si possano differenziare. Quindi diventa facile dire: ho intravisto entrare nel mio negozio un ragazzo sudamericano per non dire mulatto. Oppure: nutro una grande simpatia per il modo di ridere e prendere la vita con solarità dei ragazzi Africani piuttosto che dire dei ragazzi di colore. Le provenienze geografiche per origine vanno valorizzate perché ogni essere umano è nato ed è stato partorito da una terra, quindi dire Asiatico invece che occhi a mandorla, Africano piuttosto che di colore, Siciliano piuttosto che terrone è sicuramente uno stimolo per migliorare ed esprimersi al meglio trascendendo dal baratro dell’ ignoranza che spesso porta ancora più in basso e qui mi fermo perché linguisticamente il mio limite è qui. Grazie per l’ascolto e buon proseguimento amico.

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