Gio. Dic 8th, 2022
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Giunge alla decima edizione il Mese Europeo della Sicurezza Informatica (ECSM), la campagna dell’Unione Europea che coinvolge le organizzazioni e i cittadini degli stati membri in attività volte alla promozione della cyber sicurezza. Riflettori puntati quest’anno su phishing e ransomware, crimini informatici che colpiscono grandi multinazionali, PMI e privati cittadini, spesso privi degli strumenti adeguati per tutelarsi.

La società nella quale viviamo e lavoriamo è sempre più interconnessa e la frequenza degli attacchi, unita all’incapacità di riconoscere i segnali di natura fraudolenta che possono nascondersi nelle comunicazioni via web, non solo espone aziende e privati a rischi elevati ma contribuisce in maniera determinante ad alimentarne la diffusione. Secondo il dossier pubblicato recentemente dal Viminale, gli attacchi informatici sono cresciuti nell’ultimo anno del 78,5%: per questo motivo la campagna dell’UE, coordinata come sempre dall’ENISA, pone in grande rilievo l’importanza della formazione, considerata un’attività indispensabile per difendersi non solo da phishing e ransomware ma più in generale dalle trappole che popolano la rete.

Riconoscere le principali truffe informatiche è del resto un’esigenza largamente riscontrata anche dalle aziende che operano nell’erogazione di servizi di digital trust, come InfoCert, che osserva un crescente interesse verso i corsi di formazione sulla cyber sicurezza come mezzo necessario per contrastare il fenomeno non solo tra le imprese e le pubbliche amministrazioni, ma anche tra i privati cittadini.

Anche Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, ha recentemente pubblicato il suo ultimo report: analizzando i dati emerge un considerevole aumento delle minacce, pari al +22%, rispetto all’anno precedente. Il dato, secondo l’Associazione, testimonia uno “spettacolare incremento degli attacchi informatici, sia a livello quantitativo che qualitativo (per la gravità del loro impatto), che necessita di una costante attenzione”.

Il Mese Europeo della Cyber Security è, dunque, un’occasione da cogliere per acquisire maggiore consapevolezza sui rischi derivanti dall’utilizzo dei nuovi strumenti digitali per essere in grado di “agire come efficaci firewall umani, per compiere così un ulteriore passo in avanti verso una società più accorta dal punto di vista della cibersicurezza”, come riporta l’ENISA in un comunicato stampa. Queste tipologie di minacce sono, infatti, i metodi più utilizzati dalle recenti truffe online e hanno portato l’Agenzia a promuovere il nuovo motto della campagna: “Pensaci, prima di cliccare” (#ThinkB4UClick).

Visitando il portale italiano dell’iniziativa è possibile prendere visione degli eventi programmati, un ricco calendario di workshop, webinar, training online e corsi tenuti da esperti del settore, associazioni ed enti, al fine di diffondere una cultura della cyber sicurezza in maniera ampia e inclusiva.

Grazie alle attività promosse dal Mese europeo della sicurezza informatica si aggiunge un ulteriore tassello per la costruzione di un’Europa che aiuti i cittadini e le imprese a vivere in un ambiente digitale più sicuro.

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