Gio. Dic 8th, 2022
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Sono un’amante della natura, mi piace crogiolarmi nel verde di un parco, camminare sulle foglie secche lasciate andare in autunno dagli alberi caducifoglie, passeggiare sulle rive di un fiume…

La natura è vita in divenire e anche grazie alle sue metamorfosi allestisce spettacoli straordinari.

Proprio qualche giorno fa, ritornando nei luoghi dell’infanzia e della mia giovinezza, luoghi che hanno per me una dimensione poetica, pensavo ai tigli del viale alberato in cui sono cresciuta. Ricordo quando furono piantati. Io ero piccola come loro! Ho assistito alla loro crescita, all’espandersi dei loro rami, alla bellezza semplice dei fiori e del profumo dolce che emanano; un profumo che sa di miele e di storie antiche. Il profumo del tiglio rievoca in me il ricordo delle sere di fine primavera sul viale di casa dei miei genitori. Affacciarsi dal balcone sfiorato da quei rami, era come vivere in una dimensione fatata. Sembrava proprio di stare in una casetta sull’albero!

E intanto da allora sono trascorsi decenni e quegli alberi sono cresciuti; talvolta, hanno subito anche tagli drastici e capitozzature, ma si sono poi ripresi, nonostante tutto…

Stamani sono andata a trovare  mia mamma e cosa trovo? Lavori in corso sulla strada e i miei tigli non ci sono più: sono stati tagliati rasoterra. Ho avuto un colpo al cuore! Non conosco ancora le motivazioni che hanno portato a questa terribile estrema scelta da parte dell’amministrazione comunale. Vorrò conto e ragione. In ogni caso so per certo che è stato eliminato un piccolo polmone verde che proprio in questi giorni, stava cominciando a prepararsi al foliage. Le foglie che arricchiscono i fitti rami, infatti, stavano assumendo le infinite gradazioni di giallo, arancione, marrone, colori di cui si tingono in autunno.

E con la loro scomparsa, allora, va via anche una fetta della mia infanzia legata a questi luoghi cari. Ci sono posti che diventano luoghi dell’anima, ma quelli dell’infanzia lo sono a prescindere perché la sua eco si riverbera per tutta la vita. Gli odori, come i sapori e le immagini, sono irrimediabilmente ben custoditi nella memoria del tempo. Immergersi là dove si era stati e ripercorrere le proprie tracce a occhi chiusi in maniera ipnotica è più facile quando alle immagini si mescolano odori e sapori.

Sarà difficile rielaborare questa perdita, nessun nuovo albero potrà rimpiazzare i precedenti. Niente e nessuno a questo punto potrà restituirmi la presenza e il profumo di quei tigli che per decenni hanno nutrito non solo il mio corpo ma anche  e soprattutto la mia anima.

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