Mer. Feb 8th, 2023
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Continuano le proposte fuori cartellone al teatro del Canovaccio di Catania. Sabato 14 Gennaio 2023 alle ore 20.30 e domenica 15 con doppio spettacolo, ore 17.15 e 20.30, Berta Ceglie, nota attrice ed artista di calibro internazionale, presenterà e interpreterà un lavoro tratto dal monologo teatrale in unico atto “La Signora” della scrittrice catanese Antonella Sturiale. Un testo che rivendica le donne da prevaricazione, abusi e violenze subite. Marianna De Leyva, suor Virginia Maria, la monaca di Monza soprannominata “La Signora”, rappresenta tutte quelle donne che hanno subito e subiscono la società e i dogmi. Marianna è una bambina che ama i colori, solare, gioiosa che ha grandi aspettative dalla vita ma che il padre distrugge rovinosamente segregandola in un convento dove, suor Virginia Maria, crescerà tra l’odore di stantio e di vecchiume e tra le continue preghiere delle consorelle per lei diventate atti di violenza vere e proprie. Marianna ha un’anima ribelle e combattuta: da un lato la sua sessualità che in lei è fortissima e prorompente, e dall’altro il suo dovere di sposa di Cristo.Nonostante tutto il dolore che lacera l’anima, lei non si arrende: dentro quella condizione disagiata, si arreda la sua nuova vita conoscendo i piaceri della carne con quell’Egidio di manzoniana memoria, provando le gioie della maternità. Le avevano rubato la vita ma lei, a modo suo, se la riprende.Indossando una dura corazza per parare i colpi dell’esistenza, non si priva di alcuno dei desideri che le fanno battere il cuore di speranza e procede a testa alta contrastando una scelta di vita che non le è mai appartenuta. Soltanto come una vera Signora e guerriera sa fare.

Regia e drammaturgia di Berta Ceglie con Berta Ceglie;

Nota di regia.
Un’ ombra, uno specchio, un velo scuro e una “prova”.
Possiamo accettare una prova, possiamo comprenderla, ammettere che sia inevitabile, ma allo stesso tempo provare amarezza, tristezza, rimpianto: pensiamo che sarebbe stato molto meglio non doverla subire! In tal caso diciamo a noi stessi che quella prova non è ancora terminata.
Quando allora una prova può dirsi terminata? Quando siamo in grado di rallegrarcene. Sì, rallegrarcene! È possibile che in apparenza essa non ci abbia dato nulla, ma che anzi ci abbia fatto perdere molte cose, perfino degli esseri a noi cari. Eppure, dopo quella prova, viene un giorno in cui sentiamo che la nostra luce, il nostro amore e la nostra forza sono aumentati, e che siamo abitati da una pace e una gioia che prima non conoscevamo. Allora, e soltanto allora, possiamo dire che la prova è terminata.
Berta Ceglie

Costumi di Giorgia Salvo
Direzione – allestimento e luci di Elvio Amaniera
Rec & Sound Studio Symphonos di Franz Minuta
DeAn Produzione

Per info e prenotazioni: 3479987845 – 3515128963 – 3408277027 – teatro 0955873407

Ingresso al botteghino Euro 15,00

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